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directions_carNuova offerta per Atlantia che sbanda in Borsa

Cdp aggiorna (al ribasso) l'offerta precedente, titolo negativo a Piazza Affari

Inizia a sciogliersi il nodo dell'offerta di acquisto per Autostrade per l'Italia. Forse. La mossa è partita dal consiglio di amministrazione di Cassa depositi e prestiti che ha dato il via libera a Cdp Equity alla presentazione da parte del consorzio composto da Cdp Equity, Blackstone Infrastructure Partners e Macquarie Infrastructure and Real Assets di una lettera di offerta non vincolante relativa all'investimento partecipativo in Autostrade per l'Italia. La nuova offerta, riferisce una nota, aggiorna la precedente con riguardo, tra l'altro, a risultanze della due diligence in corso, al relativo impatto sulla valutazione economica e all'identificazione del processo e della tempistica per la presentazione di un'offerta vincolante.

La comunicazione resa al consiglio - prosegue il comunicato - si colloca nel solco di quanto prospettato da Cdp nelle precedenti offerte inviate ad Atlantia rispettivamente il 19 e 27 ottobre scorsi, in coerenza con gli ulteriori passi negoziali in esse contenuti. Oggetto dell'operazione è l'acquisto da parte del consorzio dell'intera partecipazione detenuta da Atlantia in Aspi, pari all'88,06% del capitale. La partecipazione in Aspi verrebbe rilevata dal consorzio tramite una BidCo partecipata da Cdp Equity fino al 51% e da Blackstone e Mira con quote paritetiche per la parte residua.

La lettera inviata oggi ad Atlantia, sulla quale il consorzio auspica una condivisione rispetto ai termini e ai principi in essa contenuti, ribadisce l'intenzione di proseguire speditamente con la due diligence tecnica che, considerata la grande mole di documenti e i numerosi aspetti da analizzare emersi anche nel corso delle ultime settimane, necessita di ulteriori approfondimenti che risultano fondamentali per poter giungere alla formulazione di un'offerta vincolante.

Da ricordare che la valutazione di Aspi pari a un range di 8,5-9,5 miliardi di Euro avanzata da Cdp non era stata condivisa dalla holding. Secondo quanto trapelato dal quotidiano Milano Finanza, Cassa depositi e prestiti potrebbe pretendere maggiori garanzie e tenersi nella parte più bassa del valore, in un atteggiamento piuttosto prudente: la valutazione, parrebbe attestarsi adesso intorno a 8-9 miliardi. Inoltre, sempre in base a speculazioni, Cdp potrebbe aprirsi a una cordata italiana con fondi di investimento e pensione.

Dopo la nuova nota, Atlantia risulta uno degli osservati speciali in Borsa: a Piazza Affari il titolo ha debuttato questa mattina al ribasso dello 0,75% e prosegue la seduta al ribasso.