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Sicilia: urgono bypass ed investimenti per sbloccare la viabilità

Congestione e governance assenti: tempi di percorrenza e vivibilità dei centri minori in pericolo

Secondo Gaetano Vecchio, presidente di Confindustria Sicilia, le criticità della rete viaria regionale richiedono interventi strutturali e rapidi. In primo piano c’è la necessità di un bypass a monte della circonvallazione di Palermo: un’infrastruttura che permetta collegamenti diretti verso Termini Imerese, l’aeroporto di Punta Raisi e Trapani evitando di attraversare il centro cittadino. 

Anas sta lavorando al progetto, ma l’urgenza è alta per ridurre congestione e tempi di percorrenza. A Catania la soluzione proposta da Vecchio è altrettanto radicale: la tangenziale va ripensata con un’opera di bypass che elimini il problema alla radice. Studi promossi dall’Ance hanno già delineato possibili opzioni e c’è un consenso politico di massima, ma la carenza di finanziamenti ha bloccato ogni sviluppo. 

Secondo il presidente potenziare la tangenziale con una semplice terza corsia —come ipotizzato da Anas— sarebbe miope: i lavori prolungati rischierebbero di generare dieci anni di criticità e gravi impatti sulla mobilità. Infine, il degrado della viabilità provinciale è descritto come una questione di equità sociale: con la soppressione delle province è venuta meno una governance essenziale per la manutenzione delle strade secondarie, erodendo la vivibilità dei centri minori. Vecchio chiama ad una programmazione integrata ed a scelte finanziarie coraggiose per restituire efficienza e sicurezza alla rete stradale siciliana.

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