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directions_boatControlli radiometrici, porti salvi (fino ad aprile 2021)

Lega, Rixi: "Grazie a noi, il cdm ha dato il via libera nel Milleproroghe allo snellimento dell'elenco"

Fincantieri

"Grazie a un ordine del giorno della Lega sulla legge di Bilancio, il consiglio dei ministri ha dato il via libera nel Milleproroghe allo snellimento dell'elenco per i controlli radiometrici nelle dogane di porti e aeroporti. Non entra in vigore quindi una norma assurda che abbiamo osteggiato fin dalle prime ore. Una vittoria di civiltà nei confronti di un settore che paga lo scotto della crisi pandemica e che ha rischiato la paralisi per una norma assurda". Lo scrive in una nota Edoardo Rixi, deputato della Lega e responsabile nazionale Infrastrutture del Carroccio. Il tema è quello dei controlli radiometrici che ha sollevato l'allarme, giorni fa, da Spediporto, l'associazione degli spedizionieri corrieri e trasportatori, che aveva gridato al blocco per i porti italiani, in mancanza di una legge adeguata. Nonostante l'intervento della Lega, Spediporto non è ancora soddisfatta: "Il problema - commenta Giampaolo Botta direttore generale di Spediporto - è stato solo rinviato e non risolto, ora la scadenza slitta ad aprile. Vedremo se il governo saprà risolvere il problema una volta per tutte o rimettere solo la palla in corner. Abbiamo evitato il blocco dei porti ma resta la poca considerazione per il nostro settore"

Alcuni giorni fa, proprio Spediporto ha sollevato il problema, gridando al possibile blocco dei porti. "I porti italiani dal 26 dicembre saranno bloccati", aveva scritto in una nota il 22 dicembre Giampaolo Botta - Entro il 15 dicembre il ministero dello Sviluppo economico avrebbe dovuto emanare un decreto in cui fissare in modo preciso e puntuale l'elenco dei prodotti a cui applicare, in fase di sbarco in un porto italiano, la sorveglianza (controllo) radiometrico - scriveva giorni fa Spediporto - In assenza del citato decreto tale controllo verrà esteso senza limitazioni a circa il 70% delle merci importate nel nostro Paese, rendendo di fatto impossibile la consegna di ogni tipologia di prodotto che includa parti metalliche. Esempio: le viti presenti nei mobili da montare, le fibbie e bottoni nei vestiti, qualsiasi prodotto includente parti metalliche, anche in piccole quantità, sarà soggetto a controlli. L'Italia - continuava la nota di Spediporto - sarà l'unico paese in Europa ad avere una normativa così penalizzante per la propria economia. Di tempo per mettere a posto le cose ce ne è stato, la normativa radiometrica attende da 10 anni una sua ridefinizione, ma nulla è stato fatto. Anche le nostre lettere inviate mesi fa sono restate inevase. Questo paese, le sue amministrazioni, non solo non hanno da decenni una visione economica ma neanche sanno gestire, con diligenza e buon criterio, l'ordinaria amministrazione cosi che a farne le spese saranno le importazioni italiane di prodotti lavorati e semilavorati. Una vera assurdità, i controlli radiometrici devono esserci ma devono essere mirati a tutelare la salute di lavoratori e cittadini, non a massacrare l'economia italiana già fragile e precaria. Ministro rispondi agli appelli delle categorie economiche sul punto, batti un colpo se esisti".

Il tema è stato sbloccato in queste ultime ore dopo che la Lega, prima di Natale, ha presentato un ordine del giorno per impegnare il governo a fissare, in modo preciso e più snello, l'elenco dei prodotti metallici importati a cui applicare il controllo radiometrico in fase di sbarco nei porti o negli aeroporti italiani.

"Un'urgenza necessaria - l'ha definita pochi giorni fa proprio Edoardo Rixi, responsabile nazionale infrastrutture della Lega e primo firmatario dell'odg - per evitare di paralizzare l'attività di sdoganamento negli scali evitandone il blocco dal 26 dicembre. Così restando, oltre il 70% delle merci importate sarebbe sottoposto alla sorveglianza radiometrica. Perfino le viti presenti nei mobili da montare o le fibbie e i bottoni nei vestiti sarebbero oggetto di verifica". Una situazione insostenibile per lo sdoganamento - ha sottolineato più volte il responsabile nazionale infrastrutture della Lega - I controlli radiometrici devono esserci per tutelare la salute di lavoratori e dei cittadini ma - ha concluso - senza massacrare l'economia italiana già fragile e precaria".