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directions_carCorsa all'elettrico. Non solo auto, nel noleggio di Arval anche bici e monopattini

Il piano industriale del colosso della mobilità punta all'impatto zero

Due milioni di veicoli noleggiati entro il 2025, 500 mila veicoli a trazione elettrica nella propria flotta, 30% di riduzione nelle emissioni di CO2 rispetto all'anno in corso fino a diventare un'azienda a impatto zero. Sono gli obiettivi, che si intrecciano con quelli della generale richiesta di sostenibilità da parte dei consumatori, di Arval (gruppo Bnp Paribas) specialista nel noleggio a lungo termine di veicoli con una flotta di 1,3 milioni di mezzi nel mondo. E anche se il core business restano le quattro ruote, con la formula della locazione a lungo termine e il il car sharing, l’offerta della società si arricchisce anche d nuovi prodotti come le biciclette e i monopattini elettrici. Gli obiettivi sono inseriti piano industriale denominato “Arval Beyond” presentato ieri da Alain Van Groenendael, presidente e ceo di Arval, collegato in videoconferenza da Parigi. La strategia di crescita, che si svilupperà nell’arco di un quinquennio, ha grande ambizione: non solo rafforzare il modello di business storico ma far diventare la società un riferimento mondiale per le soluzioni di mobilità sostenibile. 

I quattro assi per crescere

“Arval Beyond” è declinato su 4 assi principali.  Il primo è  “360° Mobility'', che conferma la trasformazione di Arval in azienda di servizi di mobilità per offrire nei Paesi in cui è presente nuove soluzioni come il noleggio di biciclette elettriche, il car sharing e la micro mobilità. Segue il punto “Good for you, good for all”, con cui la società si impegna a proteggere l'ambiente e migliorare la sicurezza sulle strade con l’offerta integrata di veicoli elettrici. Come nel caso del noleggio combinato di un’auto elettrica e di una e-bike o l’offerta di un veicolo con le differenti soluzioni di ricarica. Altro asse di sviluppo sarà quello intitolato “Connected flexible”, per dare connettività in senso lato ai conducenti e che si sostanzia ad esempio nel pagamento digitale dei parcheggi, nella prenotazione del lavaggio dell’auto e nella consegna di pacchi all'interno dell'auto anche in assenza del conducente. L’ultimo punto è intitolato “Arval Inside” e con questo la società si allarga a nuove categorie di utenti e portatori di interesse per condividere la propria esperienza e costruire nuove offerte di mobilità. 

Il futuro e l’energia

C’è ancora un altro punto che rappresenta un’interessante convergenza del settore del noleggio di veicoli di nuova generazione verso un modello di condivisione energetica. E cioè il fatto che la “carica residua di un auto elettrica può essere restituita alla rete o utilizzata in casa: in questo modo è bello e interessante vedere come le auto diventano player nelle energie rinnovabili”.  A spiegare come la mobilità di nuova generazione possa entrare nel circuito della cosiddetta economia circolare è stato Andrian Cainarean, Head of mobility partnerships di Arval. Un’evoluzione tecnologica delle auto elettriche che risponde pienamente alle nuove sensibilità dei clienti. ’'La coscienza ambientale sta cambiando, i cittadini vogliono ridurre le emissioni inquinanti e si aspettano il nostro supporto” ha concluso Cainarean.