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directions_boatFincantieri re dei produttori 2020

In un anno da incubo il cantiere italiano ha consegnato 5 navi, più di tutti in Europa

Fincantieri

Il 2020 è stato un anno da incubo per l'industria crocieristica. Quasi tutte le 227 navi operative nel settore, in tutto il mondo, sono state fermate dalla pandemia. Nonostante questo, i cantieri navali hanno continuato a produrre, anche se non tutti i giganti del mare programmati sono stati completati: alcuni sono stati rinviati al 2021. Prendendo in esame solo le navi superiori alle 40 mila tonnellate di stazza lorda (il limite del decreto Clini-Passera, valido come distinzione tra grandi navi e le unità più piccole), i tre grandi gruppi cantieristici europei hanno corso per recuperare il tempo perduto, consegnando nove unità. Dei tre big del settore - ossia l'italiana Fincantieri, i francesi Chantiers de l'Atlantique e il gruppo tedesco-finlandese Meyer - solo l'azienda guidata da Giuseppe Bono è riuscita a completare tutte le navi previste originariamente per il 2020.

Sono cinque in totale le unità da crociera uscite dai cantieri italiani: la prima è stata la Seven Seas Splendor (56 mila tonnellate di stazza lorda) consegnata a gennaio a Regent Seven Seas Cruises dallo stabilimento di Ancona: di fatto, è stata l'unica nave a riuscire a entrare in servizio attivo prima dello stop globale delle crociere. La seconda è stata l'innovativa Scarlet Lady (108 mila tsl) consegnata a febbraio dallo stabilimento di Sestri Ponente a Virgin Voyages, per il debutto di questa compagnia di navigazione adult-only, per cui era stato previsto un lungo giro di presentazione tra Inghilterra e Stati Uniti. Impresa interrotta a metà, con la nave che dagli Usa è rientrata a Genova per terminare i lavori di garanzia, e dove ha sostato per mesi fino alla fine dell'anno, quando ha trovato ormeggio a Civitavecchia. Dopo l'estate in Italia sono riprese le consegne: la prima a Monfalcone con la Enchanted Princess (145 mila tsl) a Princess Cruises alla fine di settembre. Una nave che resterà nella storia di Fincantieri, visto che si tratta della 100esima unità da crociera completata dall'azienda triestina dal 1990, cioè da quando è entrata nel mercato delle crociere. Il mese successivo, cioè a novembre 2020, usciva da Ancona la Silver Moon (40 mila tsl) consegnata a Silversea Cruises. Il 2020 di Fincantieri si è concluso con la consegna ai genovesi di Costa Crociere di Costa Firenze (135 mila tsl), costruita nel cantiere di Marghera.

I Chantiers dell'Atlantique - per i quali è stato recentemente prorogato di un mese l'accordo per il possibile ingresso di Fincantieri nell'azionariato, ancora al vaglio dell'Antitrust europea - hanno completato una sola nave, la Celebrity Apex (130 mila tsl) consegnata a Celebrity Cruises a fine marzo, durante il picco della prima ondata della pandemia. Purtroppo a bordo della nave tra l'equipaggio si è diffuso il virus, costringendo il personale a una lunga quarantena con l'unità ferma in banchina a Saint-Nazaire. La seconda nave dell'anno doveva essere la Msc Virtuosa, il cui debutto è stato rinviato d'accordo con l'armatore al prossimo aprile.

Il gruppo Meyer, per parte sua, ha completato tre navi, due in Germania e una in Finlandia. A Turku è stata consegnata a fine anno la Mardi Gras (181 mila tsl) a Carnival Cruise Line. A Papenburg, invece, sono state consegnate dopo l'estate Spirit of Adventure (58 mila tsl) a Saga Cruises e Iona (184 mila tsl) a P&O Cruises. La terza nave dell'anno, in programma nello stabilimento teutonico, cioè la Odyssey of the Seas è stata rinviata alla prossima primavera.

Il 2021 cosa riserva? Ancora altre navi da crociera visto che, tra quelle di grandi dimensioni e quelle più piccole, sono in programma 27 consegne. Bisognerà vedere quante effettivamente saranno completate (nel settore tutti si aspettano nuovi rinvii) e soprattutto quante entreranno in servizio effettivo. Sempre tenendo d'occhio l'andamento dalla pandemia che, a sua volta, terrà ancora in scacco il settore turistico e la tanto attesa ripresa.