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directions_carIl Covid rilancia le auto usate. A settembre boom di passaggi di proprietà: +18%

I dati Aci confermano le tendenze sul nuovo: più ibrido meno benzina

Crisi, diminuzione del budget di spesa a disposizione e cambiamenti dei consumi rilanciano il mercato delle auto usate. Che a settembre cresce con una percentuale a due cifre. In particolare lo scorso mese si è registrato un aumento del 18,3% per i passaggi di proprietà delle autovetture rispetto all’analogo mese del 2019, e del 28,6% per quelli dei motocicli, anche grazie alla presenza di una giornata lavorativa in più.

I risultati emergono nell’ultimo bollettino mensile “Auto-Trend”, l’analisi statistica realizzata dall’Automobile Club d’Italia sui dati del Pra (Pubblico registro automobilistico). Il maggiore aumento dei trasferimenti netti registrato nel mese di settembre nel settore auto rispetto alle minivolture, cioè alle vendite dei veicoli usati al rivenditore, documenta peraltro un incremento delle attività di compravendita tra privati, a discapito del ricorso alle concessionarie. Il boom dell’usato è comunque certificato dal fatto che per ogni 100 autovetture nuove ne sono state vendute 192 usate nel mese di settembre e 190 nei primi nove mesi del 2020. Il dossier si occupa anche delle prime iscrizioni ovvero delle immatricolazioni di auto dai quali emerge l’interesse dei consumatori per le nuove tecnologie.

L’ Aci segnala a settembre un incremento del 2% per le auto diesel, a fronte di una contrazione del 15,7% per quelle a benzina. Mentre sono in forte aumento le elettriche (+265%) e le ibride (+287% per quelle a benzina e +30,3 per quelle a gasolio). Numeri che portano a livelli sempre più elevati l’incidenza delle nuove motorizzazioni sulle vendite totali in Italia in un anno (dallo 0,7% al 2,3% per le elettriche e dal 5,1% al 17,9% per le ibride a benzina da settembre 2019 a settembre 2020). Consistenti incrementi percentuali per le vetture con alimentazioni super-ecologiche si sono evidenziati anche sul mercato dell’usato, pur trattandosi al momento di valori inferiori o prossimi all’1%.