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directions_boatDisastro Moby Prince, nuova ricerca identifica navi "fantasma"

Due chiatte erano in mare il 12 aprile 1991

Fincantieri

Fra tre mesi saranno passati 30 anni esatti dalla purtroppo indimenticabile tragedia del Moby Prince. Il 10 aprile del 1991 il traghetto entrò in collisione con la petroliera Agip Abruzzo nella rada del porto di Livorno. In seguito all'urto si sviluppò un vasto incendio, alimentato dal petrolio fuoriuscito dalla petroliera, che causò la morte di tutte le 140 persone a bordo del Moby Prince, equipaggio e passeggeri, eccetto che del giovane mozzo napoletano Alessio Bertrand. A distanza di tre decenni, le responsabilità non sono ancora del tutto chiare, ma il gruppo di ricerca "#iosono141" coordinato da Gabriele Bardazza, consulente tecnico di alcuni familiari delle vittime, ha aggiunto in queste ore dei dettagli interessanti sulla vicenda. In quel giorno del 1991, infatti, sarebbero state presenti anche due chiatte in mare, una delle quali sotto il comando militare statunitense (era appena finita la guerra del Golfo e a 20 chilometri c’è la base Nato di Camp Darby). Il loro traffico di armamenti era regolare e autorizzato e i giudici se ne sono occupati in due distinte occasioni.

Il traffico in questione era però diurno e qualora le imbarcazioni fossero rimaste in acqua anche nella notte di quel 10 aprile, l’operazione sarebbe diventata illegale (mancavano le autorizzazioni per quegli orari). La presenza di una chiatta nello scenario dell’incidente è stata citata da testimoni, più volte. Ma è stato un punto trascurato finora dalle inchieste giudiziarie, la prima dopo il disastro e la seconda archiviata nel 2010. A questo punto prende più corpo l’ipotesi di una nave “fantasma” che non poche persone avrebbero notato in quelle concitate e drammatiche ore. Sul canale radio, la nave in questione fu definita "American cargo vessel", un termine inglese che identifica appunto le chiatte. L’Agip Abruzzo, tra l’altro, si affrettò a segnalare la posizione di questo mezzo, un dettaglio che ora ha un maggiore senso. Forse ci fu una collisione prima ancora di quella con la petroliera e in questo modo si spiegherebbero le deformazioni delle gruette del ponte imbarcazioni che finora sono state sempre un mistero.