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flightÈ un B-737/500 l'aereo precipitato in Indonesia

Sriwijaya Air è una delle compagnie low-cost al bando in Europa nel 2007

Non c'è ancora nessuna certezza su cosa sia successo sabato mattina a largo delle coste indonesiane. Fatto sta che si sa ancora poco o niente sulle cause, e sul recupero delle vittime, dell'incidente che ha visto coinvolto un Boeing 737/500 con 62 persone a bordo, precipitato in mare subito dopo il decollo dalla capitale Giacarta. L'aereo della compagnia low-cost indonesiana Sriwijaya Air era diretto all'isola del Borneo, una tratta coperta solitamente in un'ora e mezza, ma 4 minuti dopo il decollo si sono persi i contatti. Secondo il sito "Flight Radar 24" il velivolo ha perso oltre 10 mila piedi (circa 3 chilometri) di quota in meno di un minuto. Non ci sarebbero superstiti tra i 56 passeggeri, di cui 7 bambini e tre neonati, e i sei membri d'equipaggio.

Lo schianto è avvenuto nel mare di Giava mentre il velivolo era diretto a Pontianak. Imperversavano piogge pesanti nell’area, nota come le Mille isole, visibili a quell’altezza in giornate serene: il Boeing 737/500 è precipitato tra due di queste, Laki e Lancang. Il velivolo, vecchio di 26 anni era comunque considerato in buone condizioni: i suoi detriti sarebbero stati avvistati e in minima parte recuperati al largo delle coste, anche se manca conferma ufficiale prima del loro esame. Il ministro dei Trasporti indonesiano, Budi Karya Sumadi, ha spiegato che poco prima che si perdessero i contatti, l'aereo aveva cambiato bruscamente direzione, spingendo la torre di controllo a chiedere ai piloti cosa stesse succedendo. Non è chiaro se a bordo ci fossero cittadini stranieri. I pescatori hanno raccontato di aver assistito a un'esplosione e aver trovato i possibili resti dell'incidente aereo galleggianti in mare. Nelle immagini diffuse dal canale locale "KompasTV", diversi di loro hanno mostrato cavi e pezzi del relitto, trovati in prossimità del luogo in cui l'aereo si è schiantato. 

Le ricerche sul posto sono in corso ma non sono stati forniti dati ufficiali finora. “Abbiamo dispiegato le nostre squadre con barche sul luogo dove è caduto dopo aver perso i contatti”, ha riferito Bambang Suryo Aji dell'agenzia dei soccorsi. Secondo "Airfleets.net", il velivolo era stato consegnato alla statunitense Continental Airlines nel 1994 ed era entrato nel 2012 a fare parte della flotta di Sriwijaya Air, un vettore locale che possiede una ventina di aerei, tutti appartenenti alla famiglia dei 737. La compagnia non aveva avuto incidenti di rilievo nei suoi 17 anni di servizio, ma nel 2007 era stata messa al bando dalle autorità europee dell’aviazione per inadeguata sicurezza come tutti i 59 vettori indonesiani, riammessi solo nel 2018 con nuovi standard. Oggi Sriwijaya è la terza compagnia indonesiana con un traffico di quasi un milione di passeggeri al mese tra Giacarta e 53 destinazioni in Indonesia e Paesi limitrofi.

L'aereo precipitato non va confuso con il 737 Max 8, il modello Boeing coinvolto nei disastri dei voli Lion Air 610 (189 morti il 29 ottobre 2018) e dell'Ethiopian Airlines 302 (157 morti il 10 marzo 2019), dovuti all'errata attivazione, poco dopo la partenza, di un software antistallo sul quale il personale di bordo non era stato adeguatamente informato. Due giorni fa la compagnia aerea statunitense ha patteggiato 2,5 miliardi di dollari per chiudere l'inchiesta penale che era stata avviata in Usa. 

Dalle registrazioni delle conversazioni in cabina di pilotaggio e dai dati di volo, i tecnici sperano di poter spiegare le ragioni della tragedia. “Abbiamo individuato la posizione di entrambe le scatole nere. I sommozzatori inizieranno a cercarle ora e si spera che non passerà molto tempo prima che le troveremo”, spiega Soerjanto Tjahjanto, capo dell’agenzia indonesiana per la sicurezza dei trasporti. La ricerca frenetica di eventuali sopravvissuti, iniziata subito dopo l’incidente, da parte di elicotteri e di una flottiglia di navi da guerra non sembra ormai avere più possibilità di successo. L’agenzia di ricerca e soccorso indonesiana ha riferito di aver riempito finora cinque sacchi per cadaveri con resti umani e detriti dal luogo dello schianto nel Mar di Giava. Resti umani e rottami dell’aereo sono stati individuati in mare poco dopo la tragedia, come riferito dal capitano della guardia costiera, Eko Surya Hadi e dalla protezione civile indonesiana.