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directions_boatCarnival ha perso 10 miliardi di dollari a causa del covid

La compagnia crocieristica pianifica riprese scaglionate dei suoi nove marchi nel corso del 2021

Fincantieri

Carnival Corp ha chiuso l’anno scorso con più di 10 miliardi di dollari di perdite causate dalla pandemia che ha congelato l’intero settore delle crociere a partire da marzo. La più grande compagnia di navi da crociera al mondo ha annunciato perdite per 10,2 miliardi di dollari nel 2020. "Il 2020 ha dimostrato di essere una vera testimonianza della resilienza della nostra azienda”, ha spiegato l’amministratore delegato Arnold Donald in un rapporto preliminare sul bilancio del quarto trimestre. Donald ha detto che Carnival ha intrapreso azioni aggressive per aderire alle normative relative al covid, mentre pianifica riprese scaglionate dei nove marchi del gruppo nel corso del 2021. 

"Grazie alle azioni forti che abbiamo intrapreso, con la gestione del bilancio e con la riduzione della capacità, siamo adesso ben posizionati per riprendere quote di mercato e per riemergere più snelli ed efficienti, rafforzando la nostra posizione di leader del settore", ha detto ancora Donald.

La compagnia ha 87 navi in flotta e ha ulteriormente ritardato la ripresa dei viaggi, spostando i riavvii di Aida Cruises a fine febbraio, Holland America Line a fine aprile e Princess Cruises a metà maggio. L’ammiraglia Carnival Cruise Line rimarrà ferma sino a marzo, mentre i marchi P&O Cruises per Australia e Regno Unito rimarranno all’ancora almeno fino ad aprile e le tre navi di Cunard potrebbero rimanere ferme sino all’inizio di giugno.

I drammatici risultati di bilancio archiviati da Carnival costringeranno il gruppo con sede a Miami a posticipare la consegna di almeno quattro delle cinque navi programmate per entrare in servizio nel 2021. Secondo CruiseIndustryNews, Costa Toscana, Seabourn Venture, AIDAcosma e Discovery Princess subiranno ritardi, mentre la Holland America Rotterdam, in costruzione presso Fincantieri, dovrebbe essere l’unica a essere presa regolarmente in consegna. La Costa Toscana, realizzata nei cantieri finlandesi di Turku, era programmata per entrare in servizio a giugno: secondo la stampa americana, la consegna slitterà di alcuni mesi. Nessuna notizia ufficiale è stata diramata da Carnival, né tantomeno dalla sede genovese di Costa. In totale, Carnival sta negoziando la ritardata consegna di sedici navi. Secondo quanto comunicato dal numero uno Donald, altre quattro unità facenti capo al gruppo saranno cedute o, assai più probabile, mandate a demolizione.

"La società prevede di eliminare 19 navi, 15 delle quali hanno già lasciato la flotta. In totale, le 19 navi rappresentano circa il 13% della capacità di pre-pausa e solo il 3% del reddito operativo nel 2019 - ha fatto sapere Carnival - La dismissione delle navi meno efficienti si tradurrà in una futura efficienza delle spese operative e in una riduzione del consumo di carburante di circa l’1% per Albd, misura standard della capacità passeggeri nel settore delle crociere. La società ha recentemente preso in consegna due navi e si aspetta che solo un’altra nave venga consegnata nell’anno fiscale 2021 rispetto alle cinque navi originariamente previste per la consegna nell’anno fiscale 2021".

A questo punto è l'italiana Costa Crociere l’unico marchio che dovrebbe salpare nuovamente nelle prossime settimane, con una data di re-sailing a partire dal 1 febbraio. “Abbiamo chiuso l’anno con 9,5 miliardi di dollari in contanti e disponiamo della liquidità per sostenerci per tutto il 2021, anche in caso di zero entrate”, ha dichiarato in una nota il direttore finanziario Costa Crociere David Bernstein.