info

cancel

directions_carRoma, protesta degli operatori dei bus turistici

La manifestazione è in programma per domani

Urbeaero

Nel corso della giornata di domani, giovedì 14 gennaio 2021, è in programma una protesta a Roma da parte degli operatori di bus turistici. Questi mezzi sono molto diffusi nella Capitale e la crisi innescata dalla pandemia da coronavirus ha stravolto anche e soprattutto il loro lavoro. Le richieste sono molto precise, vogliono essere riconosciuti come operatori del settore turistico e ottenere i ristori del Governo Conte. I dipendenti sono riuniti in AssoBus Italia, Uniti per l’Italia e altre sigle sindacali che rappresentano la categoria. La manifestazione è in programma per le 10:00 di domani e in due zone distinte di Roma. Gli operatori dei bus turistici si ritroveranno infatti a Via XX Settembre, famosa per essere l’indirizzo del ministero dell’Economia e delle finanze, oltre a Piazzale di Porta Pia: quest’ultima è la sede del dicastero delle Infrastrutture e trasporti. Il comparto vanta numeri importanti.

Si sta infatti parlando di più di 25 mila bus che circolano nel territorio nazionale, mentre il fatturato supera senza problemi i 2,5 miliardi di Euro. La nota diffusa dai sindacati è molto chiara e non lascia spazio ad alcun dubbio su quelle che sono le pretese dei lavoratori. Le perdite sono state pesanti come non mai. In base a quanto si legge nel testo in questione, “da una stima fornita da Isfort (Istituto Superiore di Formazione e Ricerca per i Trasporti) sono circa 30 mila i dipendenti che prima della pandemia lavoravano con contratto stabile nel settore. Solo per fare un esempio, per i bus scoperti, che fatturano 30 milioni di Euro all'anno, sono stati stanziati 40 milioni di Euro di ristori, mentre ai bus di gran turismo solo 50 milioni a fronte del fatturato di due miliardi e mezzo”. Alla manifestazione aderiranno Abt 2020 Sicilia, Abt 2020 Campania, Assobus Italia, Acncc, Anitrav, Astra, Aziende riunite Toscana e Veneto, Finncc, Fion, Imprenditori turistici associati, Uniti per l'Italia e Anat.