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directions_cartraindirections_boatflightCancelleri: "Io ministro dei Trasporti? Non mi opporrei"

La crisi di Governo è un dato di fatto

Urbeaero

La crisi di Governo è un dato di fatto ormai: Matteo Renzi ha annunciato il disimpegno di Italia Viva che non farà più parte dell’attuale esecutivo guidato dal premier Giuseppe Conte. Di conseguenza, non saranno più ministri Teresa Bellanova (Politiche agricole) ed Elena Bonetti (Politiche per la famiglia). C’è anche un altro dicastero in fibrillazione, quello delle Infrastrutture e trasporti. Si è parlato di Maria Elena Boschi come possibile nuova titolare, una indiscrezione di stampa che ha fatto molto rumore, ma una intervista delle ultime ore ha fatto crescere le quotazioni di un onorevole che è già attivo in questo ministero. Si sta parlando di Giancarlo Cancelleri, numero due di Piazzale di Porta Pia che è stato raggiunto telefonicamente da "Radio Capital". Cancelleri ha sottolineato come quanto accaduto sia "incomprensibile e inaccettabile".

Incalzato sull’ipotesi del ministero dei Trasporti affidato proprio a lui al posto di Paola De Micheli, si è detto pronto ad affrontare l’impegno ("lo leggo dai giornali e di certo non mi oppongo"). Lo stesso viceministro, poi, ha ricordato come sarebbe una mancanza di rispetto ambire al ruolo di chi sta attualmente lavorando per il Paese. Cancelleri ha approfondito inoltre il piano trasporti di cui ha bisogno l’Italia, sottolineando l’investimento pari a 600 milioni di Euro, soldi da destinare alle regioni per servizi aggiuntivi ed efficienti. Secondo il numero due del dicastero, infine, sono proprio questi enti locali che hanno il compito di convocare le altre parti in causa: “Ho visto in tv la sfilata dei governatori che si lamentavano dei trasporti pubblici quando non sono stati utilizzati neanche tutti i fondi investiti. I primi imputati sono loro”. C’è grande fibrillazione a Palazzo Chigi e non è escluso qualche aggiornamento rilevante nel corso delle prossime ore.