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directions_carattach_fileAnas protagonista delle nuove infrastrutture

Ecco la lista delle opere firmata dal presidente del consiglio Giuseppe Conte

Anas Anas

È uno dei protagonisti della megalista degli interventi infrastrutturali considerati prioritari dal parlamento. Anas è tra le società maggiormente coinvolte nella realizzazione di quelli che, come spiega l'art. 1 dello schema di dpcm di cui Mobilità.news è venuto in possesso (e visibile in allegato in versione integrale), sono definiti lavori "caratterizzati da un elevato grado di complessità progettuale, da una particolare difficoltà esecutiva o attuativa, da complessità delle procedure tecnico-amministrative ovvero che comportano un rilevante impatto sul tessuto socio-economico a livello nazionale, regionale o locale, per la cui realizzazione o il cui completamento si rende necessaria la nomina di uno o più Commissari straordinari". Non a caso, proprio l'amministratore delegato di Anas, Massimo Simonini, è stato nominato commissario per due di esse: la Statale Ionica e la E 78 Grosseto-Fano.

Infrastrutture stradali

La strada statale 106 Ionica, quella che collega i territori costieri di Calabria, Basilicata e Puglia, è l'intervento più costoso tra le infrastrutture stradali: vale oltre 3 miliardi di Euro. Le fonti di finanziamento sono il Fondo unico Anas (437,6 milioni di Euro), Cdp 2014 (150.000 Euro) e Fondo sviluppo e coesione 2014-2020 (altri 436,8 milioni di Euro). Anas ha in atto un piano complessivo di riqualificazione dell’arteria, che comprende sia la realizzazione di tratti con due carreggiate separate, ciascuna a due corsie per senso di marcia, che la messa in sicurezza dell’arteria esistente attraverso rettifiche locali di tracciato, intersezioni, rotatorie per la risoluzione di punti critici, impianti di illuminazione, nuove barriere metalliche e pavimentazioni.

"Oltre il megalotto 3 - spiega il documento della presidenza del consiglio - in fase di realizzazione per 1,3 miliardi di Euro e interventi in corso di messa in sicurezza per circa 29 milioni di Euro, il contratto di programma 2016 - 2020 prevede 11 interventi per oltre 1,8 miliardi, finanziati per 874,6 mila Euro, ed è allo studio l'ipotesi di itinerario in variante su nuova sede tra Catanzaro e Crotone (per un importo da oltre 1,1 miliardi di Euro). 

La E78 Grosseto Fano, a sua volta, è considerato “uno dei più importanti collegamenti trasversali tra i corridoi longitudinali tirrenico ed adriatico”: lunga 270 km, di cui circa il 65% in Toscana, il 30% nelle Marche e il 5% in Umbria, costa quasi 2 miliardi di Euro (precisamente 1.920.900.000 Euro) finanziati anche dal Fondo Unico Anas (con 207.150.473 Euro).

Altri interventi stradali che vedono protagonista Anas sono il collegamento viario "con caratteristiche autostradali" tra lo svincolo della SS 514 di Chiaramonte con la SS 115 e lo svincolo della SS 194 Ragusana: 750 milioni di valore complessivo con Anas che mette a disposizione fondi per quasi 150 milioni di Euro (la Regione Sicilia mette fondi Fesr per quasi 317 milioni e il Cipe per oltre 385 milioni).

C'è poi la SS 675 Umbro-Laziale, "sistema infrastrutturale di collegamento del porto di Civitavecchia con il nodo intermodale di Orte" che collega, tramite un’infrastruttura a 4 corsie, il lo scalo con l’Autostrada A1 Milano-Napoli, l’Interporto di Orte, l’area industriale di Terni, l’itinerario Orte- Perugia-Ancona (Porto), la E45-E55 Orte-Ravenna-Mestre-Venezia (Porto), l'Autostrada A12 Roma-Civitavecchia-Genova (porto). L’intervento costa 466,7 milioni di Euro, finanziati in parte dal Fondo Unico Anas con 264,8 milioni di Euro. Ancora Anas nelle infrastrutture della SS 45 “della Val Trebbia” tra Rivergaro e Cernusca nel comune di Travo (149 milioni con 45 milioni dal Fondo Unico Anas), la SS 640 “Strada degli Scrittori” nel territorio provinciale di Caltanissetta e Enna (990 milioni) e la SS 16 Adriatica tra Foggia e San Severo (247 milioni di Euro) e la SS 212 della Val Fortore (Benevento, 207 milioni).

Infrastrutture ferroviarie

Anas a parte, tra gli altri interventi di un certo rilievo figurano, come infrastrutture ferroviarie, quelle relative all'alta velocità: la più costosa è la AV/AC Palermo- Catania-Messina, che costa 8,7 miliardi di Euro e la AV/AC Brescia-Verona-Padova da 8,6 miliardi di Euro (fonte di finanziamento: Mef Mit per 89 milioni di Euro). Dietro, seguono il potenziamento della inea Fortezza-Verona da quasi 5 miliardi (precisamente 4.927.000.000 più il costo dei lotti 5, 6 e 7), il potenziamento della linea Venezia-Trieste (1,8 miliardi), il completamento del raddoppio della linea Genova-Ventimiglia (1,5 miliardi), la Linea Roma- Pescara (quasi 2 miliardi di Euro) e il potenziamento e sviluppo della direttrice Orte-Falconara (3,7 miliardi di Euro), il potenziamento, con caratteristiche di alta velocità, della direttrice ferroviaria Salerno-Reggio Calabria (oltre 2 miliardi di Euro). Sempre tra le infrastrutture ferroviarie, è previsto un investimento da quasi 6 miliardi di Euro per la realizzazione delle opere relative alla tratta ferroviaria Napoli-Bari.

Trasporto di massa e porti

Tra gli interventi di trasporto di massa spicca tra tutti la tanto attesa linea C della metro di Roma (5,8 miliardi) mentre per quanto riguarda i porti, i principali lavori riguardano la darsena Europa Livorno (860 milioni di Euro) e la diga foranea di Genova (700 milioni).

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