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A Roma mancano i taxi e si vede

Bocca (Federalberghi): "C'è un problema serio, sono due anni che lo facciamo presente"

Più servizi, più mezzi di trasporto pubblico, più taxi. A Roma è necessario aumentare il numero di licenze perché la carenza di auto bianche danneggia il turismo. È quanto sostengono i vertici nazionali di Federalberghi, l'associazione di categoria che rappresenta gli interessi delle imprese alberghiere in Italia. 

"C'è un problema serio di taxi a Roma. Sono due anni che lo facciamo presente. Non solo, ma vedo che la gente che arriva nella Capitale in treno ancora oggi aspetta ore alla stazione Termini prima di riuscire a salire a bordo di un'auto bianca. Ci si può facilmente immaginare con quale spirito, dopo un'accoglienza del genere, visitino la città", sostiene il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, intervistato dal quotidiano "Il Messaggero".

"Quest'anno il turismo in Italia -aggiunge- registrerà numeri da record e sono attesi milioni di arrivi di visitatori stranieri. Impossibile gestire un simile flusso con pochi taxi e con un servizio di trasporto pubblico carente come quello della Capitale. Temo non siano sufficienti" le nuove licenze taxi in arrivo a Roma, ma "senz'altro è un passo in avanti" degno di nota.

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