Press
Agency

A Roma mancano i taxi e si vede

Bocca (Federalberghi): "C'è un problema serio, sono due anni che lo facciamo presente"

Più servizi, più mezzi di trasporto pubblico, più taxi. A Roma è necessario aumentare il numero di licenze perché la carenza di auto bianche danneggia il turismo. È quanto sostengono i vertici nazionali di Federalberghi, l'associazione di categoria che rappresenta gli interessi delle imprese alberghiere in Italia. 

"C'è un problema serio di taxi a Roma. Sono due anni che lo facciamo presente. Non solo, ma vedo che la gente che arriva nella Capitale in treno ancora oggi aspetta ore alla stazione Termini prima di riuscire a salire a bordo di un'auto bianca. Ci si può facilmente immaginare con quale spirito, dopo un'accoglienza del genere, visitino la città", sostiene il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, intervistato dal quotidiano "Il Messaggero".

"Quest'anno il turismo in Italia -aggiunge- registrerà numeri da record e sono attesi milioni di arrivi di visitatori stranieri. Impossibile gestire un simile flusso con pochi taxi e con un servizio di trasporto pubblico carente come quello della Capitale. Temo non siano sufficienti" le nuove licenze taxi in arrivo a Roma, ma "senz'altro è un passo in avanti" degno di nota.

Suggerite

Romagna: imprese dei trasporti in calo, traffico veicolare resiste

Dominio dell'autotrasporto, piccola dimensione aziendale e scali aeroportuali con trend opposti

L’analisi dell’Osservatorio economico della Camera di commercio della Romagna evidenzia, al 31 dicembre 2025, una contrazione complessiva della base imprenditoriale nel comparto Trasporti e magazzinaggio nel... segue

Incidente Caserta (2): Assotir, giornata nera per tutto l’autotrasporto

Donati: "fermo totale decretato con troppa leggerezza e senza presa sui trasportatori"

"Non distogliere l’attenzione dalle ragioni della protesta" dichiara il segretario generale

Caro-gasolio. Assotir: "intervenire su fragilità autotrasporto invece di minacciare blocchi"

Donati: "fermo costerebbe al settore molto più dei 200 milioni che punta ad ottenere. Riequilibrare rapporti con committenza"

Intervenire sulle fragilità strutturali dell’autotrasporto -ad iniziare dall’intermediazione e dalla precarietà del settore, che nulla hanno a che vedere con il caro-gasolio innescatosi con il conflitto in Me... segue