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Richiamo veicoli C3 e DS3: le richieste Adoc a Stellantis

Necessità di interventi tempestivi e risarcimenti urgenti per garantire sicurezza automobilisti

Il recente incontro tenutosi tra le Associazioni dei consumatori affiliate al Cncu, il ministero delle Imprese e del Made in Italy e Stellantis, riguardante il richiamo di 169.000 unità dei modelli Citroen C3 e DS3 a causa degli airbag Takata difettosi, è stato giudicato insoddisfacente. Il presidente nazionale Adoc, Anna Rea, ha espresso delusione per i risultati ottenuti, pur apprezzando la disponibilità dell'azienda al dialogo, sebbene tardivo.

Il presidente ha sottolineato la necessità di soluzioni immediate, tra cui la sostituzione dei veicoli interessati per tutti i proprietari coinvolti, la fornitura di automobili di cortesia e l'ampliamento delle officine autorizzate per le riparazioni. È stata criticata anche la comunicazione inviata da Stellantis ai proprietari delle auto, il cui tono è stato definito inappropriato poiché sembra attribuire la responsabilità del problema agli automobilisti stessi.

"La situazione è grave e richiede interventi rapidi", ha dichiarato. Oltre alla sostituzione immediata dei veicoli difettosi, Adoc ha richiesto risarcimenti per i disagi subiti dagli automobilisti, tra cui le spese per bollo ed assicurazione delle auto ferme ed il deprezzamento dei veicoli.

Nonostante queste criticità, è stata accolta positivamente la pianificazione di un nuovo incontro a breve termine, nella speranza di ottenere risposte concrete alle richieste avanzate. In assenza di risposte adeguate, Adoc è pronta ad intraprendere azioni legali per tutelare i diritti degli automobilisti.

La vicenda continua a tenere alta l'attenzione su un problema che riguarda la sicurezza quotidiana di migliaia di consumatori. Si attende una rapida risoluzione da parte di Stellantis e delle istituzioni coinvolte per garantire la sicurezza ed il benessere degli automobilisti.

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