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directions_boatA maggio in mare il nuovo 24 metri di Evo Yachts

Ampliato il cantiere pronto per i nuovi modelli 2021

Fincantieri

L'ultima novità vedrà la luce, o meglio il mare, a maggio. E forse sarà presentata a Cannes. Un 24 metri con la linea dei classici Evo Yachts che, sottolinea Maurizio Cozzani di Blue Emme Yachts, a cui fa capo il cantiere Evo, "farà parlare". Perché? "Perché - spiega Cozzani - avrà le soluzioni richieste dal mercato: bassi consumi, grandi spazi esterni, linee pulite ed è sempre più vicina alle tematiche del rispetto delle normative di sostenibilità ambientale, in quanto barca poco inquinante". diventato un marchio consolidato del settore nautico.

Nato nel 2014 dall'incontro tra Blu Emme Yachts e il designer Valerio Rivellini, oggi Evo Yachts fa capo proprio a Blu Emme Yachts, il cantiere fondato dai fratelli Alfredo e Rosario Mercuri nel 2013. All'ultimo Salone nautico di Genova si è presentato con l'anteprima Evo R6 Open, il nuovo 18 metri nato dalla penna del designer Rivellini, versione open di Evo R6, la fortunata ammiraglia della gamma R di cui riprende l’eleganza del design e la flessibilità degli spazi. Adesso mette in acqua la terza unità, completamente personalizzata, di Evo R6, il modello più recente.

Finito il lockdown, il cantiere è riuscito a consegnare tutte le unità in programma e, per il 2021, ha già in rampa di lancio il nuovo modello, diverso da quelli presentati finora. Al momento, Evo Yachts ha in portafoglio due linee di prodotto: R, day cruiser caratterizzati dalle murate espandibili, e T, tender completamente personalizzabili.

Il cantiere è cresciuto molto negli ultimi anni: il covid ha ovviamente imposto una frenata ma il fatturato è comunque cresciuto, arrivando quest'anno a toccare 10-12 milioni (dai 9 milioni del 2019), anche grazie alla nuova barca da 24 metri e, soprattutto, alla produzione dei nuovi 18 metri.

Nonostante le difficoltà del momento, Evo Yachts si rafforza, con l'ampliamento della sede produttiva nell’ottica di diventare più indipendente possibili da fornitori terzi per quanto riguarda il processo produttivo. "Abbiamo creato tre linee di produzione, ognuna in un capannone - spiega Cozzani - Attenzione però: si tratta di tre capannoni, uno attaccato all'altro, che creano un'unica entità. In uno sviluppiamo la linea dei 14 metri, nel secondo i 18 metri e nel terzo stiamo sviluppando il 24 metri".