La richiesta di nuovi ammortizzatori sociali si fa urgente, visto che in molti impianti di Stellantis e delle aziende dell’indotto le risorse sono in via di esaurimento. Secondo Ferdinando Uliano, segretario generale Fim-Cisl, il rischio di licenziamenti potrebbe riguardare fino a 25 mila lavoratori. Di conseguenza, Fim Cisl, insieme a Fiom e Uilm, ha indetto uno sciopero di otto ore per tutto il settore automobilistico, accompagnato da una manifestazione prevista a Roma per il 18 ottobre.
Uliano ha sottolineato come la situazione del settore automotive in Italia ed in Europa stia diventando sempre più critica. Senza un deciso cambiamento di rotta, le prospettive industriali ed occupazionali rischiano di essere gravemente compromesse. Secondo il segretario, è essenziale intervenire rapidamente per evitare un impatto devastante sul mercato del lavoro e sulla capacità produttiva del comparto.
Crisi occupazionale nel settore automotive: sciopero e manifestazione a Roma
Associazioni sindacali sollecitano interventi immediati per salvaguardare lavoratori ed impianti
Torino, TO, Italia
Mobilita.news
Suggerite
Confetra ed Anita rafforzano la loro collaborazione
Siglato protocollo di intesa sui temi strategici trasporti e logistica
Confetra (Confederazione generale italiana dei trasporti e della logistica) ed Anita (Associazione nazionale imprese trasporti automobilistici) hanno firmato un protocollo d’intesa volto a consolidare i... segue
Infrastrutture, intesa su Valdastico e holding autostradale
Tra Salvini (Mit) ed i presidenti di Trento e Veneto
Brevi. Il vicepremier e ministro Matteo Salvini, ieri a Verona, ha incontrato a margine del "Vinitaly" il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e quello della Regione Veneto Alberto... segue
Emissione auto diesel: oltre 42 milioni di Euro a più di 46 mila consumatori
Un risultato che conclude vicenda nata nel 2015 di Volkswagen
Terminata l'azione collettiva promossa a livello europeo dalle organizzazioni di consumatori del Gruppo Euroconsumers e portata avanti in Italia da "Altroconsumo"