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Usa: sciopero dei lavoratori portuali sospeso

Raggiunto un compromesso sul salario fino al 15 gennaio 2025

L’International longshoremen's association (Ila), il sindacato che rappresenta i lavoratori portuali americani ha annunciato che da oggi, venerdì 4 ottobre, è sospeso lo sciopero che ha paralizzato 14 porti sulla costa orientale e del Golfo degli Stati Uniti, in seguito a un accordo provvisorio raggiunto con l’United states maritime alliance (Usmx). L'intesa entrerà in vigore immediatamente e permetterà di riprendere le operazioni portuali fino al 15 gennaio 2025, periodo durante il quale le due parti continueranno a discutere i dettagli di un nuovo contratto.

La sospensione dello sciopero arriva in un momento cruciale con le festività natalizie alle porte e rappresenta un sollievo per l’economia statunitense. L'intervento della presidenza Biden è stato decisivo per raggiungere l'accordo tra le parti; il presidente ha inviato la vicesegretaria al lavoro Julie Su per facilitare il dialogo. Questo approccio mirava a evitare un'escalation della protesta, che avrebbe potuto danneggiare l'economia e influenzare la campagna elettorale in corso. La candidata alla presidenza Kamala Harris ha espresso gratitudine sottolineando che il tema centrale dell'accordo riguardava l'equità.

Il sindacato ha concordato un aumento salariale del 62% in sei anni superando l’offerta precedente dell’Usmx che si era fermata a quasi il 50%. Questo aumento retributivo è visto come un risultato significativo considerando che i lavoratori avevano inizialmente richiesto un incremento del 77%. L’accordo non solo affronta le questioni salariali ma prevede anche misure di protezione per i lavoratori contro l’automazione.

Sull'argomento vedi anche la notizia pubblicata da Mobilità.news.

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