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directions_car2020 a tutta Anas

L'azienda del gruppo Rfi ha prodotto +36% di gare, +123% di ispezioni, +24% di produzione

Nonostante il periodo di pandemia, nel 2020, Anas ha prodotto ben di più dell'anno precedente: +36% di gare rispetto al 2019, +123% le visite ispettive principali eseguite su ponti e viadotti, +24% la produzione effettiva contabilizzata rispetto al 2019". Lo ha rivendicato l'amministratore delegato di Anas, Massimo Simonini, in audizione davanti alle commissioni trasporti e ambiente della camera, sugli interventi infrastrutturali e sulla nomina di commissari straordinari.

Per quanto riguarda il tema "se i commissari bastano a risolvere i problemi", la risposta di Simonini è stata netta: "Purtroppo no, non bastano a risolvere i problemi". Un commissario, sostiene il presidente Anas, "aiuta alla soluzione e alla velocizzazione di certe procedure, ma purtroppo nel decreto Semplificazioni alla fine non si è risolto uno dei nodi principali della criticità della filiera legata alle autorizzazioni: la parte legata ad ambiente e beni culturali, che purtroppo non consentono nessuna deroga, né ai commissari né ai responsabili del procedimento. Il punto critico rimane sempre lo stesso", sottolinea Simonini.

Durante l'audizione, il presidente Anas ha anche messo in risalto l'importanza di alcune opere giudicate fondamentali. "La 106 Ionica è un collegamento strategico tra Puglia, Basilicata e Calabria - sottolinea Simonini - Una parte di questa infrastruttura è già stata completata e ampliata per circa 39 chilometri in Puglia, 37 chilometri in Basilicata, mentre in Calabria sono stati adeguati attualmente 67 chilometri. Quindi - prosegue Simonini - manca ancora buona parte del collegamento. Una parte di questi interventi è in corso. Il terzo megalotto della Jonica è stato avviato quest'estate e andrà a realizzare il tratto tra Roseto Capo Spulico e Sibari".

Lo stesso Simonini ha, però, riferito che "per quanto riguarda i finanziamenti, a oggi i circa 12 interventi cubano oltre 3 miliardi di Euro, di cui però è necessario reperire circa 2,2 miliardi ancora. I finanziamenti al momento disponibili sono 885 milioni. Posso dire - aggiunge Simonini - che la parte che manca dal punto di vista finanziario dovrà essere messa all'interno del nuovo contratto di programma, o comunque con sistemi di finanziamento dell'opera che risulta parecchio carente di fondi. Per quanto riguarda l'opera in se stessa - prosegue il presidente Anas - c'è anche un'ipotesi: analizzare e riprendere in considerazione i vecchi megalotti in particolare per quanto riguarda la tratta Sibari-Crotone".

"È chiaro - dice Simonini - che la valutazione progettuale fatta su questo percorso è stata una valutazione al risparmio, nel senso che due macro lotti da soli cubano 4 miliardi e mezzo, valutati al tempo in cui erano stati fatti: oggi la valutazione complessiva di tutte le tratte rimanenti ha un valore di 3 miliardi. Sono importi molto differenti - sottolinea Simonini - Il mio compito sarà anche quello di cercare di coordinare gli enti territoriali, Comuni e territorio, per trovare una soluzione condivisa che mi pare non ci sia ancora, e che possa in qualche modo integrare la parte economica, che in questo momento non è sufficiente, con la parte di tracciato dell'infrastruttura", conclude Simonini.