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directions_carIl mercato dell'auto si riprende. Ma anche no

I dati di settembre sono confortanti ma pesa il mancato rinnovo degli incentivi a ottobre

Il mercato dell'auto si riprende, grazie agli incentivi, ma il governo calma i bollenti spiriti con un no secco al rinnovo dei finanziamenti. e così, sul settore, torna a regnare il pessimismo. In poche parole succede questo. Dopo una serie ininterrotta di cali non da poco finalmente, a settembre 2020, il mercato auto italiano ha registrato la prima vera crescita e ha chiuso in rialzo del 9,54% nelle vendite. Una crescita che, secondo il Centro studi Promotor che ha raccolto i dati, è merito degli incentivi previsti dal Decreto Rilancio, modificato dal parlamento in sede di conversione in legge. Non solo. Gli esperti sostengono che questo risultato, già di per sè soddisfacente - dopo i crolli di marzo -85,4%, aprile 97,6%, maggio -49,6% e i parziali recuperi di giugno, -23,1%, luglio -11% e agosto -0,43%, con un primo semestre a -46,5% - poteva essere ancora più rilevante se lo stanziamento per gli incentivi non fosse stato contingentato in funzione delle emissioni di CO2 al chilometro, raggruppando le auto in quattro classi: da 0 a 20 g/km, da 21 a 60 g/km, da 61 a 90 g/km e da 91 a 110 g/km. 

Proprio lo stanziamento per la classe di auto con emissioni da 91 a 110 g/km, quella che comprende anche l'alimentazione a gasolio e benzina, ha avuto talmente tanto successo presso gli acquirenti da essersi esaurito già nella prima metà di settembre, rallentando di fatto la crescita delle immatricolazioni. Per questo le associazioni di rappresentanza del settore hanno chiesto di far confluire in un unico fondo gli stanziamenti previsti per le quattro classi di emissioni, in modo che l’ultimo trimestre dell’anno potesse essere caratterizzato da incrementi anche più consistenti di quelli registrato in settembre.

E invece? E invece no

Il governo, notizia di poco fa, ha detto stop agli incentivi per ottobre, rigettando nello sconforto gli addetti ai lavori. In pratica, resta lettera morta la tanto attesa nuova tranche di ottobre per gli incentivi rivolti alla terza fascia, cioè alle auto benzina e diesel Euro 6 con emssioni CO2 fra 91 e 110 g/km, che potevano servire a svecchiare il parco auto circolante, contribuendo al contempo alla ripresa del settore. Si parla di incentivi che, per questa fascia, erano fissati in 1.500 euro per acquisti con rottamazione e 750 euro per quelli senza rottamazione. 

Il no del governo agli incentivi di ottobre ha un effetto immediato, secondo Promotor: se, infatti, nel 2019 il gettito Iva derivante dalla vendita delle auto di questa fascia è ammontato a 7,9 miliardi di euro, nel 2020, con il venir meno degli incentivi per questa fascia, potrebbe ridursi a 5,2 miliardi, 2,7 miliardi di euro in meno rispetto al 2019.

"Probabilmente a ottobre vedremo un mercato dell'auto ancora in crescita, in scia agli incentivi di settembre. Ma, di sicuro, dopo lo stop del governo, da novembre rivedremo un mercato in rosso. Di certo, a questo punto, scordiamoci che le immatricolazioni 2020 arrivino ancora più vicine a quelle del 2019"

spiega a Mobilità.news Gian Primo Quagliano, presidente del Centro studi Promotor. 

È pur vero che, anche Secondo Promotor, nonostante il dato positivo di settembre, il consuntivo dei primi nove mesi dell’anno avrebbe chiuso con un calo delle immatricolazioni del 34,2%, pari a 502.220 auto vendute in meno, rispetto allo stesso periodo del 2019. E che, sempre secondo il Centro studi, non fosse possibile, neppure con gli incentivi rivisti e corretti come richiesto dagli operatori, recuperare negli ultimi tre mesi dell’anno un numero così rilevante di vetture vendute in meno. 

"Quello che, però, appare ormai evidente è che se, con nuovi incentivi, il 2020 poteva chiudersi, che so, a 1,7 milioni di vetture imatricolate, avvicinandosi ulteriormente alle 1.916.649 auto vendute nel 2019, senza il paracadute del bonus quest'anno rischiamo di chiuderlo a 1,5 milioni, con un nuovo passo indietro rispetto all'anno scorso", puntualizza Quagliano.