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trainPonte sullo Stretto, il progetto delle Ferrovie dello Stato

L'idea non è stata del tutto accantonata

Il Ponte sullo Stretto di Messina non è un progetto del tutto accantonato, anzi. Qualche tempo fa è stata presentata una proposta legislativa alla Camera e in questi ultimi giorni si è fatto spazio un progetto nuovo di zecca che ha a che fare con il trasporto ferroviario. L’idea si riferisce a Italferr, azienda che fa capo al Gruppo Ferrovie dello Stato e che si sta affidando all’architetto Pierpaolo Maggiora e ad Aurelio Misiti, ex presidente del consiglio superiore dei lavori pubblici che aveva detto sì all’iniziativa in tempi non sospetti. 

Secondo quanto riferito dallo stesso Misiti, si punta a un ponte a tre archi e nona  luce unica, con una parte centrale che abbia una luce pari a 2 mila metri, in modo da farlo diventare il più lungo del mondo (in Giappone, il ponte Akashi arriva fino a 1991 metri). Si tratta di due miliardi di Euro per quel che riguarda i costi, una cifra da recuperare nel giro di due lustri senza che ci sia la necessità di prestiti a costo zero. Con il ponte di duemila metri non ci sarà bisogno di chiuderlo per 15 giorni l’anno a causa del vento. La durata, inoltre, dovrebbe essere non superiore ai quattro anni, con la possibilità di collegare Catania e Roma in tre ore e mezza, mentre invece il collegamento con Palermo richiede più tempo. Misiti, in estrema conclusione, ha assicurato che si tratterà di una vera e propria rivoluzione dei trasporti, una frontiera tutta da scoprire per la Sicilia e per la Calabria.