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directions_carAlla Camera si discute il Ponte sullo Stretto di Messina

La mozione verrà presentata il 12 ottobre

Del collegamento stabile tra Calabria e Sicilia si parla dai tempi più antichi. Il ponte sullo Stretto è un’opera futuribile che però non tramonta mai e a testimonianza di questo “fascino” c’è l’imminente discussione di una mozione sull’infrastruttura alla Camera dei Deputati. Lunedì 12 ottobre 2020 si discuterà la proposta di Forza Italia sulla costruzione del ponte, in modo da inserire la stessa opera nell’elenco dei progetti del cosiddetto “Recovery fund”. 

Il partito, insieme a Fratelli d’Italia, considera l’intervento strategico, soprattutto sfruttando i finanziamenti dell’Unione Europea. Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e componente della IX commissione Trasporti a Montecitorio, ha ricordato i vantaggi di un’opera del genere, in particolare il cambiamento del “volto” del Sud se ci fosse un ponte realizzato in maniera stabile e rapida. Elvira Amata, capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Sicilia, ha invece aggiunto come sia possibile realizzare collegamenti stradali e sistemi ferroviari nel Meridione e nell’isola in particolare, senza trascurare il ponte sullo Stretto di Messina. 

L'argomento è caldissimo in queste ultime ore, in effetti se ne sta parlando anche in altri termini, per la precisione dopo l'avveniristica proposta di un ingegnere, Alessandro D’Armini. Quest’ultimo ha suggerito al quotidiano “StrettoWeb” di usare i piloni dell’infrastruttura per realizzare una funivia, una variante che è stata più volte presa in considerazione in passato. D’Armini è convinto di poter dar vita a quella che sarebbe la “più grande opera di ingegneria italiana del mondo”. 

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