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I porti della Sicilia al centro della transizione: Palermo e Augusta motori di sviluppo

Schifani e Monti elogiano i progressi infrastrutturali e la crescita economica

Renato Schifani, presidente della Regione Sicilia, ha elogiato durante la sesta edizione di "Noi, il Mediterraneo", organizzata dall'Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia occidentale presso il Marina Yachting di Palermo, i progressi ottenuti sotto la guida di Pasqualino Monti, presidente uscente dell'Autorità portuale. Il governatore ha evidenziato l'impatto positivo delle infrastrutture realizzate, come il terminal per gli aliscafi e quello per le crociere, e ha ribadito l’impegno della Regione nella riqualificazione della costa, in particolare nella zona Sperone.

Monti, dal canto suo, ha presentato un bilancio estremamente positivo del suo mandato, iniziato nel 2017: il pil dell’Autorità è cresciuto notevolmente in sette anni, grazie a progetti infrastrutturali come la costruzione di cinque terminal in quattro porti e alla ricostruzione della filiera della cantieristica. Ha inoltre sottolineato che il lavoro svolto con passione ha ridato nuova vita ai porti, trasformandoli in luoghi di integrazione urbana.

Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha messo in evidenza la necessità di proseguire il lavoro per trasformare il waterfront in un elemento di rigenerazione urbana.

Parallelamente il porto di Augusta si prepara a diventare un protagonista della transizione energetica, con investimenti statali e regionali che lo trasformeranno in un hub strategico per l'energia prodotta da impianti eolici marini galleggianti.

Gli interventi tracciano un percorso chiaro: investire nella mobilità portuale significa generare sviluppo economico e sostenibilità. Palermo e Augusta rappresentano due facce di questa strategia integrata, che guarda al futuro con fiducia, rafforzando il ruolo della Sicilia nel Mediterraneo e oltre.

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