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L'Italia alla guida: record di auto per abitante, ma la transizione elettrica è ancora lenta

I dati dell'Istat fanno emergere che le vetture a benzina continuano a dominare

Nel 2023 l'Italia ha raggiunto un nuovo record europeo con 694 vetture ogni mille abitanti, ben al di sopra della media continentale di 571 auto. Questo risultato colloca il nostro Paese al vertice delle classifiche, con un tasso di motorizzazione in crescita del 1,3% annuo.

Tuttavia mentre gli italiani continuano a dimostrare una grande passione per l’automobile, la transizione verso veicoli più ecologici procede lentamente. Le auto ibride, seppur in aumento e con una quota del 6,9% nei comuni capoluogo, e le elettriche, che toccano lo 0,6%, sono ancora lontane dal diventare la norma. In contrasto le vetture a benzina e gasolio continuano a dominare, con una presenza rispettivamente del 47,4% e del 35,2%.

Le auto a basse emissioni (ibride, elettriche e bi-fuel) rappresentano il 17,4% del totale nei capoluoghi, registrando un incremento di circa 2 punti rispetto all’anno precedente. Ma il confronto con altri Paesi europei evidenzia un ritardo significativo: al Nord, le ibride sono più diffuse, superando il 10% in città come Milano e Bologna, mentre al Sud la diffusione rimane limitata, con una percentuale di auto a basse emissioni che non supera il 12,5%. Il rallentamento della transizione è dovuto anche al parco veicolare obsoleto nelle città del Mezzogiorno, che contribuisce a mantenere alta la percentuale di veicoli a combustibili fossili. Nelle città del Sud, la quota di auto a gasolio raggiunge il 41,7%, rispetto al 31,4% nelle città del Nord.

Nonostante questi ostacoli, alcune città italiane, come Macerata, si distinguono per l’adozione di veicoli più sostenibili, con una quota di auto a basse emissioni che supera il 28,8%. Anche Bologna e altre città del Centro-Nord superano il 25%. Al contrario, nelle grandi metropoli, come Milano, Genova e Venezia, i tassi di motorizzazione sono più contenuti, grazie anche alla crescente diffusione dei mezzi pubblici e alle politiche di mobilità sostenibile.

In sintesi l’Italia rimane un Paese con una forte tradizione automobilistica, ma la strada verso una mobilità completamente sostenibile appare ancora lunga. Gli incentivi e l'innovazione tecnologica saranno cruciali per accelerare questa transizione, che al momento è ancora fortemente legata all'uso di combustibili fossili.

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