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Unem: crescita dei consumi petroliferi nel 2024, spiccano benzina e jet fuel

Prezzi in calo rispetto al 2023 e rallentamento dell’industria

I dati di novembre 2024 diffusi dall'Unione Energie per la Mobilità (Unem) evidenziano una crescita nei consumi petroliferi destinati alla mobilità, trainati dalla benzina (+5,8%) e dal jet fuel (+10,3%). Questi incrementi sono stati favoriti dagli spostamenti dovuti al ponte del 1° novembre, che ha portato anche a un lieve aumento del gpl autotrazione (+0,8%).

Nonostante il progresso nei carburanti per la mobilità, i consumi complessivi di prodotti petroliferi italiani a novembre hanno segnato un calo dell’1,5% rispetto allo stesso mese del 2023, imputabile al rallentamento delle attività industriali e alla diminuzione del 14% dei consumi legati alla raffinazione, anche per la conversione della raffineria di Livorno in bioraffineria.

I prezzi al consumo del mese scorso sono rimasti stabili rispetto al mese di ottobre, ma inferiori a novembre 2023: -8 centesimi Euro/litro per la benzina (1,757 €/l) e -19 centesimi per il gasolio (1,637 €/l).

Nei primi undici mesi del 2024 si è registrata una crescita dell'1,2% nei consumi petroliferi rispetto al 2023. In particolare la benzina ha visto un aumento del 5,2%, con volumi superiori del 23% rispetto al periodo pre pandemia, il gasolio invece una crescita del 1,1%. I carburanti per l’aviazione hanno registrato una crescita significativa (+11,4%), superando i livelli record del 2019, grazie al turismo e al trasporto merci.

Il settore industriale continua a mostrare segnali di debolezza: i lubrificanti industriali hanno segnato un calo dell’11,2% a novembre, registrando il nono calo consecutivo; i bitumi dopo una prima parte dell’anno positiva, confermano una contrazione dell’1,8% negli ultimi mesi; la carica petrolchimica netta segna un calo del 6,8% nel mese di novembre e del 2,5% nei primi undici mesi del 2024.

I dati confermano una tendenza positiva per i consumi legati alla mobilità, grazie a benzina, jet fuel e gpl autotrazione. Tuttavia permangono criticità nel settore industriale e un rallentamento delle nuove immatricolazioni, con un mercato che continua ad evolversi tra transizione energetica e nuove sfide economiche.

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