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Crisi nel mercato dei veicoli rimorchiati: crollo del 19,7% a novembre

Unrae chiede interventi per il rinnovo del parco mezzi e il rilancio del settore

A novembre il mercato italiano dei rimorchi e semirimorchi ha registrato un calo del 19,7% rispetto allo stesso mese del 2023, con appena 1.154 unità immatricolate. Lo evidenzia il rapporto dell'Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri (Unrae), basato sui dati forniti dal ministero delle infrastrutture e dei Trasporti (Mit). Questo calo si inserisce in un trend negativo che ha caratterizzato dieci mesi su undici nel 2024. Complessivamente nel periodo gennaio-novembre, sono stati immatricolati 12.544 veicoli con una perdita percentuale del 14,7%.

Secondo Michele Mastagni, coordinatore del gruppo rimorchi, semirimorchi e allestimenti di Unrae, la situazione è critica e richiede interventi urgenti. L'associazione ha avanzato una serie di soluzioni per contrastare la crisi:

Inoltre è stata sottolineata la necessità di superare l’ostacolo normativo che impedisce la circolazione degli Eurotrailer in Italia. Questi veicoli, lunghi fino a 18,75 metri, sono già utilizzati con successo in altri Paesi europei e potrebbero portare benefici significativi, tra cui: la riduzione delle emissioni, una minore congestione stradale, una migliore distribuzione dei carichi e una maggiore competitività per le imprese italiane.

Nonostante una modifica al Codice della Strada sia in vigore da oltre tre anni, il mancato aggiornamento del regolamento di esecuzione ostacola ancora l’adozione di questi mezzi nel nostro Paese.

Unrae ribadisce l’urgenza di adottare misure concrete per invertire il trend negativo e rilanciare un comparto strategico per la logistica e la sostenibilità ambientale. Mastagni ha aggiunto che è necessario allineare rapidamente la normativa italiana agli standard europei per garantire innovazione e sicurezza nel settore.

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