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directions_carAuto. Porsche punta a rafforzare la sua presenza in Malesia

Il sud-est asiatico fa gola al settore delle quattro ruote

Urbeaero Urbeaero

L’unità è forza: il motto della Malesia parla chiaro e deve aver convinto al 100% anche un Gruppo automobilistico importante e prestigioso come Porsche. La società di Stoccarda è infatti pronta a rafforzare la propria presenza nel sud-est asiatico, per la precisione proprio in territorio malese. La Nazione di cui si sta parlando ospiterà uno stabilimento che diventerà presto un punto di riferimento fondamentale per l’intero marchio tedesco, aprendo la strada ad altri impianti dello stesso tipo. Per capire meglio come entrare nel mercato, non poteva mancare una collaborazione strategica con una compagnia del posto. Il progetto in questione prevede il coinvolgimento di Inokom, divisione di Sime Darby, conglomerato locale con attività nei settori industriale, dei motori e della logistica. Il sud-est asiatico fa gola da tempo non sospetto alle multinazionali di ogni tipo, peccato che la Malesia non sia riuscita a rimanere al passo con le altre Nazioni della stessa regione. Thailandia ed Indonesia, ad esempio, hanno fatto registrare crescite molto più intense dal punto di vista industriale. L’arrivo di Porsche sarebbe un bel tentativo di recupero del terreno perso, con tutti i benefici immaginabili per l’economia interna. La concorrenza in fatto di investimenti viene vissuta come un cruccio e l’ambito automobilistico può rappresentare un’ottima occasione di riscatto. Secondo Christian Weiss, numero due delle comunicazioni aziendali di Porsche, “il sud-est asiatico ha un grande potenziale e la società sta esaminando continuamente le opzioni per un’ulteriore crescita in questo mercato”. Intanto la Malesia inizia a tentare altri brand delle quattro ruote, come ad esempio Mercedes e Volvo che hanno già sfruttato questa opportunità.