Press
Agency

Livorno: appello alla politica per la permanenza del rigassificatore nel porto di Piombino

Gli operatori affermano che è essenziale per la sopravvivenza dello scalo e per l'occupazione

Secondo gli operatori portuali di Piombino (Livorno), negli ultimi anni il rigassificatore ha ridato vita allo scalo e, oggi, in una lettera congiunta, diversi operatori marittimi chiedono che rimanga al suo posto. Il traffico di gas naturale liquefatto (GNL) è stato infatti l'unico settore attivo che ha garantito la sopravvivenza di numerosi posti di lavoro.

Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha dichiarato che il rigassificatore dovrebbe lasciare la regione nel 2026, come previsto inizialmente. Tuttavia, con l'importanza crescente delle infrastrutture energetiche e la fine dei flussi di gas russo tramite il metanodotto ucraino, Piombino si trova al centro delle politiche energetiche nazionali.

Gli operatori portuali chiedono dunque un ripensamento da parte delle istituzioni, sottolineando che la permanenza del rigassificatore a Piombino potrebbe anche favorire lo sviluppo del sistema economico locale. In futuro, infatti, la presenza dell'impianto potrebbe diventare un fattore competitivo per attrarre nuovi investimenti, in particolare per l’acciaieria e le aziende manifatturiere che potrebbero insediarsi nei nuovi spazi portuali.

Suggerite

Fregata "Rizzo" conclude la missione "Aspides" nel Mar Rosso

44 scorte, assistenza alla "MSC Euribia": bilancio dell’impiego unità italiana

Con il rientro odierno alla base navale di La Spezia, si è chiuso per la fregata "Luigi Rizzo" della Marina militare un impiego durato dallo scorso febbraio nell’ambito della missione europea "Aspides", co... segue

Sequestro di attrezzi da pesca irregolari al largo di Francavilla

Controlli della Guardia costiera: pezzi non identificati rimossi dal litorale

Nuovo intervento della Capitaneria di porto di Ortona, in collaborazione con i militari della delegazione di spiaggia di Francavilla al Mare, lungo il tratto di mare prospiciente il litorale francavillese.... segue

Numana, nuova opera di protezione per l’approdo entro il 2029

Finanziati 11,5 milioni per una diga foranea contro onde ed interrimenti

Nel porto di Numana (Ancona) si prepara un intervento destinato ad incidere in modo concreto sull’assetto dell’approdo: entro il 2029 sarà realizzata una nuova diga foranea, grazie ad un finanziamento di 1... segue