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trainRiaperto l'atrio della stazione ferroviaria di Ferrara

Realizzato intervento innovativo, il primo in Italia

Un intervento necessario e importante: nelle ultime ore è stato riaperto l’atrio della stazione ferroviaria di Ferrara dopo la manutenzione straordinaria di questa infrastruttura. L’opera ha riguardato il solaio ed è stata anche l’occasione per rinnovare in maniera completa il controsoffitto. Quest’ultimo è stato realizzato con un telo termoteso, una soluzione molto particolare ed innovativa. In effetti, Rfi (Rete ferroviaria italiana) ha scelto la stazione emiliana come la prima in assoluto del nostro Paese per un intervento del genere, una soluzione funzionale ed intrigante dal punto di vista estetico. In pratica, si procede con il riscaldamento e la tiratura dei fogli in pvc ed il controsoffitto che ne risulta è leggere e resistente al tempo stesso: in aggiunta, un ulteriore vantaggio è quello delle più semplici ispezioni del solaio, senza dimenticare l’illuminazione uniforme dell’atrio ed il consumo ridotto di energia. Modificato poi il sistema di diffusione della climatizzazione, per una migliore distribuzione del riscaldamento invernale e del raffreddamento estivo. Questa riapertura richiederà un posizionamento provvisorio della biglietteria e delle macchinette per il self-service che torneranno presto alle loro sedi tradizionali. Questa stazione passa lungo la ferrovia Padova-Bologna ed è scalo di testa delle tratte Ferrara-Codigoro e Suzzara-Ferrara, gestite da FER, e della linea per Ravenna e Rimini, gestita da Rfi. Prima della pandemia, i viaggiatori che in media ogni giorno usufruivano dei treni erano circa 8966, fra i quali 4448 arrivi e 4518 partenze. La stazione è inoltre dotata di due sottopassaggi pedonali sotterranei che uniscono il primo binario con i 5 restanti serviti da 3 banchine. La sua attivazione vera e propria risale al lontanissimo 1862, mentre il fabbricato viaggiatori è stato completato nel 1948.