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trainattach_filePendolaria 2021: in aumento i passeggeri su treni regionali e metro

L'ultima edizione del rapporto di Legambiente

L’associazione ambientalista Legambiente ha pubblicato Pendolaria 2021, l’ultima edizione del rapporto che mette in mostra quali sono i trend ferroviari per i pendolari del nostro Paese. Nel documento è emerso come non ci sia ancora una visione chiara su obiettivi, riforme ed investimenti da qui fino al 2030, soprattutto per quel che riguarda gli spostamenti nelle aree urbane. Lo stesso discorso vale per la rete ferroviaria del Sud. Fino all’8 marzo 2020, data di inizio del lockdown, i segnali per il trasporto ferroviario erano positivi ovunque, con numeri in crescita dalle metro all’alta velocità. Ma con la pandemia, la riduzione degli spostamenti e le limitazioni al riempimento massimo per garantire il distanziamento, a pagare i disagi maggiori sono i pendolari delle linee peggiori d’Italia che, purtroppo, si confermano senza miglioramenti. La crescita complessiva dei passeggeri nel trasporto ferroviario regionale nasconde differenze rilevanti tra le diverse aree del Paese e tra i gestori del servizio: se in alcune Regioni, infatti, il numero degli spostamenti in treno è quasi raddoppiato tra il 2011 e il 2019, in altre si è assistito a un calo anche importante, tra esse Campania (-44%), Molise (-11%), Abruzzo (-19%), Calabria (-25%) e Basilicata (-35%). Legambiente è anche convinta del fatto che nel Recovery Plan andrebbero inserite le scelte di mobilità dei prossimi dieci anni, al fine di velocizzare il più possibile la decarbonizzazione e rendere ancora migliore l’accessibilità, puntando sui viaggi nei treni regionali e nelle metropolitane. Gli obiettivi da raggiungere, infine, sono tre:

In allegato, il rapporto Pendolaria 2021 dell'associazione.

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