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flight"Salviamo e rilanciamo Alitalia". Venerdì mattina assemblea lavoratori al T3 di Fiumicino; già indetta nuova mobilitazione

Il Governo Draghi avrà tra i primi nodi da sciogliere il futuro del vettore aereo

Urbeaero Urbeaero

Il nuovo Governo Draghi avrà tra i primi nodi da sciogliere il futuro di Alitalia. Con spirito propositivo Cub Trasporti, Acc, Assovolo e Usb indicono un’assemblea dei lavoratori della compagnia di bandiera per venerdì 19 febbraio a partire dalle ore 10:00 all’aeroporto di Fiumicino – Terminal T3 Partenze. "È urgente e necessario –dichiara Antonio Amoroso, della segreteria nazionale Cub– che i lavoratori si rendano protagonisti, contro i licenziamenti, lo smembramento, il ridimensionamento e la vendita della compagnia di bandiera italiana alla concorrenza e contro la scelta di abdicare al controllo del ricco mercato del trasporto aereo-aeroportuale italiano. Sono migliaia i lavoratori che rischiano il posto di lavoro".

"La tutela dei lavoratori e della compagnia è assicurata da una vera nazionalizzazione di Alitalia che preveda la restituzione in natura degli asset allo Stato come risarcimento dei prestiti erogati –precisa il rappresentante Cub- Questa ipotesi, formulata già due anni fa dal professor Arrigo, oggi riassunta nell’emendamento presentato dall’onorevole Fassina al Milleproroghe, oltre ad essere tecnicamente e giuridicamente percorribile, ha l’assoluto vantaggio di svincolare Alitalia dal cappio dei debiti e di dare una prospettiva di sviluppo al trasporto aereo italiano".

All’iniziativa di venerdì 19 febbraio si aggiunge già un’altra mobilitazione indetta sempre da Cub Trasporti, Acc, Assovolo e Usb per il prossimo 3 marzo a Roma, in piazza di Porta Pia, nei pressi del ministero dei Trasporti e di quello dell’Economia e finanze.

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