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Livorno protagonista nella nuova era della blue economy italiana

Investimenti infrastrutturali ed incentivi favoriscono crescita e sostenibilità dello scalo

Il porto di Livorno rappresenta molto più di un semplice punto di accesso marittimo: è destinato a diventare un cardine fondamentale per il futuro della blue economy italiana. A sottolinearlo è stato il deputato di Forza Italia e sottosegretario di Stato al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (Mit), Tullio Ferrante, intervenuto al convegno dedicato all’economia del mare organizzato nel capoluogo toscano dal coordinamento provinciale azzurro.

Il sottosegretario ha evidenziato come il sistema portuale nazionale stia attraversando una fase di profonda trasformazione, con l’obiettivo di potenziare l’efficienza operativa degli scali e di attrarre nuovi flussi commerciali nell’ambito di una competizione globale sempre più serrata. In questo contesto, Livorno emerge come un hub strategico grazie ad importanti potenzialità logistiche ed a progetti infrastrutturali di grande rilievo, primo fra tutti il completamento della Darsena Europa. Quest'opera rappresenta un investimento chiave che contribuisce a consolidare il porto labronico come fulcro di una rete portuale integrata e moderna.

Nel prossimo futuro verrà presentata la riforma dei porti, che mira a creare una governance più efficace e dinamica, capace di rispondere alle sfide contemporanee del settore marittimo. Parallelamente, sono previsti piani di sviluppo per infrastrutture resilienti che possano garantire la sostenibilità e la crescita del traffico-merci. Tra le misure di supporto vi sono anche l’estensione fino al 2027 di incentivi come il ferrobonus e il sea modal shift, strumenti essenziali per promuovere modalità di trasporto più ecologiche e mitigare l’impatto delle normative fiscali europee, spesso percepite come un freno per l’espansione degli scali italiani.

Il mare si conferma così come terreno fertile per innovazione economica, tecnologica e ambientale e Livorno è destinata a giocare un ruolo primario in questa trasformazione. Il ministero dei Trasporti, ha ribadito Ferrante, è pronto a sostenere con convinzione questo ambizioso percorso di crescita ed internazionalizzazione.

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