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Transport press agency

directions_carLa strategia della giunta Raggi sui trasporti: andate a piedi

La crisi Covid e le soluzioni (inutili) per muoversi a Roma

Troppo affollamento sui mezzi pubblici e non c'è tempo per rimodulare l'offerta con l'acquisto di bus e assunzioni di nuovi autisti. Così la ricetta per Roma è la più semplice: andate a piedi. No, non è uno scherzo, sono le parole di Enrico Stefàno (M5s) presidente della Commissione trasporti del Comune di Roma. Il suo consiglio è arrivato nel corso di una trasmissione su Radio Cusano Campus.

"Chi può cerchi di spostarsi a piedi o in bicicletta, ove possibile questo può sicuramente aiutare a decongestionare il flusso sui mezzi pubblici"

ha spiegato candidamente il grillino analizzando la situazione dei trasporti nella Capitale alle prese con l'emergenza Coronavirus. Un po' poco considerato che la crisi pandemica è iniziata lo scorso marzo e l'amministrazione capitolina non ha preso provvedimenti incisivi o quanto meno li ha messi in cantiere. 

Il ritardo

Lo stato di fatto dei trasporti romani, fortemente deficitario e aggravato dal Covid, è stato comunque ammesso dallo stesso Stefàno:

"É oggettivo che in alcuni punti della città e alcune fasce orarie ci siano delle situazioni un po' critiche. Per qualsiasi ente locale è molto complicato estendere in tempi stretti l'offerta di trasporto pubblico, bisognerebbe acquistare centinaia di autobus e assumere centinaia di autisti, sono tempi non compatibili con la pubblica amministrazione. Comunque abbiamo messo in campo degli sforzi, molti autobus che avevamo acquistato nei mesi scorsi sono arrivati. Stiamo supportando alcuni tratti con del pullman gran turismo. Con Atac valutiamo costantemente le linee più frequentate per cercare di modulare l'offerta"

Il consiglio

Se il bus e la metro sono affollati però il consiglio è tornare all'antico.

"Bisogna valutare anche forme di mobilità alternative. Chi può cerchi di spostarsi a piedi o in bicicletta, ove possibile questo può sicuramente aiutare a decongestionare il flusso sui mezzi pubblici"

ha spiegato Stefano. Non conoscendo probabilmente l'estensione della città che la sua maggioranza governa. Non solo. La richiesta è stata rivolta anche alle amministrazioni pubbliche e alla aziende private perché aumentino lo smart working.

"In metropolitana, sulla linea A non essendoci i turisti c'è un po' meno affollamento. Tendenzialmente le metropolitane stanno tenendo bene, anche perché ci sono meno spostamenti. Un'eventuale riduzione della capienza dei mezzi metterebbe in grossa difficoltà gli enti locali, quindi o contemporaneamente si opera una riduzione degli spostamenti maggiori con il ricorso allo smart working oppure sarebbe impossibile raddoppiare gli autobus dall'oggi al domani"

ha concluso Stefano. Tradotto: o andate a piedi oppure state a casa.