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directions_carCancelleri (Mit) su tavolo permanente di Agrigento

Per dare maggiore spinta ai lavori in corso ed in programma sul territorio

Ieri il viceministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Giancarlo Cancelleri, dopo avere preso parte al tavolo permanente che si è tenuto a Enna, si è spostato ad Agrigento per partecipare al tavolo permanente che ha istituito mesi addietro con il cartello sociale, coordinato dal prefetto Maria Rita Cocciufa, guidato da don Mario e composto dai sindaci della provincia e dai sindacati, con l’obiettivo di dare maggiore spinta ai lavori in corso e in programma su tutto il territorio agrigentino.

Un incontro, quello che si è svolto in Prefettura ad Agrigento, esclusivamente operativo e che ha visto la costituzione di quattro distinti gruppi di lavoro:

Subito dopo la costituzione dei quattro gruppi di lavoro i rappresentanti delle amministrazioni locali si sono subito messi all’opera per definire le criticità infrastrutturali e le priorità da affrontare a breve a medio e a lungo periodo.

“Quello di oggi (ieri per chi legge, NdR) è un metodo innovativo che vede il coinvolgimento e la collaborazione di tutti i rappresentanti istituzionali del territorio agrigentino –ha commentato il viceministro Cancelleri a margine dell’incontro. Una collaborazione che servirà a dare maggiore impulso ai lavori in corso e a programmare direttamente con i territori interessati i lavori necessari e urgenti, nonché a definire una pianificazione infrastrutturale strategica in armonia con le varie esigenze dei singoli comuni”.

Parlando dei lavori in corso di realizzazione, il viceministro delle Infrastrutture e dei trasporti del Governo Conte ha dichiarato:

“C’è ancora un bel po’ di lavoro da fare sia sulla Agrigento-Caltanissetta che sulla Agrigento-Palermo, dove ci sono dei cantieri aperti, ma sottodimensionati rispetto al lavoro che vorrei venisse effettuato. Queste sono opere di importanza primaria –ha continuato- e pretendo che i lavori procedano con intensità e regolarità. Non è né serio né corretto che i soldi che lo Stato (perciò i cittadini), tramite l’Anas, sta investendo per queste opere vengano gestiti dal general contractor in questo modo. Oggi ho parlato con l’amministratore delegato di Anas, domani verrà formalizzata alla Cmc la proposta di una perizia di variante –ha aggiunto il viceministro del Mit– ora basta, o dentro o fuori. Se la Cmc accetterà la proposta bene, in tal caso continuerà i lavori, diversamente –ha concluso Cancelleri- procederemo spediti alla rescissione del contratto e, con il Dl semplificazioni, andremo ad affidare ad altra impresa la prosecuzione dei lavori”.