Press
Agency

Genesis Italia in arrivo da inizio 2026

Charles Fuster guiderà la casa automobilistica nel farsi conoscere nel mercato premium del Paese

Genesis Italia è pronta a debuttare nel nostro Paese a inizio 2026. Sarà Charles Fuster il brand director a capo del team italiano: avrà l'importante incarico di guidare il marchio nel farsi conoscere sul mercato italiano. 

Professionista con una solida esperienza alle spalle in posizioni chiave all'interno di case automobilistiche come Lancia, Jeep e Fiat, Fuster metterà a disposizione le proprie conoscenze nel settore dell'automotive per far affermare il brand come attore di rilievo nel segmento dell'eccellenza italiana. Secondo quanto spiegato da Genesis, l'intenzione del marchio è di posizionarsi come punto di riferimento nella parte alta del mercato premium attraverso una strategia mirata che prevede la creazione di una rete di punti vendita auto con alti standard qualitativi che assicurino ai clienti un'esperienza unica. 

Genesis è nata in Corea del Sud nel 2015 e ha iniziato a diffondersi in Europa a partire dal 2021, dove è già attiva in Germania, Svizzera e Regno Unito. La sua gamma è costituita da tre modelli 100% elettrici e dalla recente ammiraglia di categoria superiore del brand, Genesis G90. 

Suggerite

Romagna: imprese dei trasporti in calo, traffico veicolare resiste

Dominio dell'autotrasporto, piccola dimensione aziendale e scali aeroportuali con trend opposti

L’analisi dell’Osservatorio economico della Camera di commercio della Romagna evidenzia, al 31 dicembre 2025, una contrazione complessiva della base imprenditoriale nel comparto Trasporti e magazzinaggio nel... segue

Incidente Caserta (2): Assotir, giornata nera per tutto l’autotrasporto

Donati: "fermo totale decretato con troppa leggerezza e senza presa sui trasportatori"

"Non distogliere l’attenzione dalle ragioni della protesta" dichiara il segretario generale

Caro-gasolio. Assotir: "intervenire su fragilità autotrasporto invece di minacciare blocchi"

Donati: "fermo costerebbe al settore molto più dei 200 milioni che punta ad ottenere. Riequilibrare rapporti con committenza"

Intervenire sulle fragilità strutturali dell’autotrasporto -ad iniziare dall’intermediazione e dalla precarietà del settore, che nulla hanno a che vedere con il caro-gasolio innescatosi con il conflitto in Me... segue