Stellantis, Tavares incontra i sindacati: il 3 marzo i risultati 2020

Il ceo visita Mirafiori e Grugliasco. Provenzano, Fim: "Positiva la volontà del rilancio del brand Maserati"

Anas Anas

Stellantis ha annunciato che i risultati del quarto trimestre e dell’intero anno 2020 per Fiat Chrysler Automobiles (FCA) e per Peugeot SA (Groupe PSA) verranno pubblicati mercoledì 3 marzo 2021. Un webcast in diretta e una teleconferenza presenteranno i risultati del 2020 a partire dalle 15:30, ora italiana. Ieri, intanto, Carlos Tavares, ceo di Stellantis, è stato a Mirafiori, casa della Fiat 500 elettrica, e a Grugliasco, dove si producono le Maserati Ghibli e la Quattroporte.

Durante la visita agli stabilimenti e l'incontro durato un’ora con i rappresentanti dei lavoratori di tutte le sigle sindacali, Tavares ha fatto una promessa, quella di lavorare per il rilancio del brand lusso all’interno del neonato gruppo automobilistico. Oltre che impegnarsi a imparare un po’ di italiano. Tutto si è svolto in un clima sereno, hanno raccontato i sindacalisti e riporta un articolo de Il Sole 24 Ore. I rappresentanti dei sindacati hanno soprattutto apprezzato la volontà del numero uno di Stellantis di aprire un dialogo con le organizzazioni sindacali su temi concreti come il costo del lavoro, la produzione, la competitività degli stabilimenti.

La visita agli impianti torinesi segue quella fatta dallo stesso Tavares allo stabilimento di Melfi e di Cassino, a ridosso della fusione tra il gruppo francese e l’italo-americana Fca. La situazione delle fabbriche auto di Torino è complessa, soprattutto per la difficoltà del brand Maserati (la Levante si produce a Mirafiori) di mantenere volumi e mercato. La salita produttiva della Fiat 500 ha permesso dopo un decennio di chiudere il capitolo cassa integrazione alle carrozzerie, lo stabilimento più antico del Gruppo in Italia. Ma grande preoccupazione ha destato la nuova frenata in altri settori, come ad esempio le presse.

Grugliasco ha rappresentato la sfida per l’ex Fiat Chrysler che ha scommesso sul polo del lusso e sul rilancio del brand Maserati nell’era Marchionne. Dopo il picco raggiunto nel 2017 i volumi in realtà sono calati, alla gamma dei modelli si è aggiunta soltanto la Levante e il mercato non è ingranato. Grande dunque l’attesa per quello che il piano industriale di Stellantis indicherà come percorso di rilancio per il Tridente.

"Riteniamo positiva la volontà del rilancio del brand Maserati poiché è la strada da seguire nei mercati emergenti dove Stellantis è assente - sottolinea Davide Provenzano, segretario generale della Fim Cisl torinese - Il segmento Premium presente nei nostri stabilimenti è la via che va perseguita e la prima impressione è quella di un interesse vero al rilancio di questo segmento". Al centro del confronto con i sindacati anche il tema del costo del lavoro. "Come spesso capita con manager stranieri emerge che il salario italiano è competitivo, ma i costi fissi sono molto onerosi. Va superata questa contraddizione", conclude Provenzano.

Nel sito della Maserati di Grugliasco l'ad Tavares ha incontrato i rappresentanti sindacali interni di tutte le organizzazioni. "Durante l'incontro - riferisce la Fiom - sono stati confermati da Tavares gli impegni per l'Italia e per Torino. È stato un confronto franco - aggiunge il sindacato - in cui l'ad ha aperto anche un ragionamento sull'incidenza dei costi degli stabilimenti".

"È un fatto positivo - sottolinea il segretario della Fiom torinese Edi Lazzi - che Tavares abbia incontrato i rappresentanti dei lavoratori. I delegati della Fiom Cgil hanno fatto presente che l'attuale piano industriale non è sufficiente a saturare gli impianti torinesi e che servirebbero nuovi modelli e maggiori volumi produttivi in grado di garantire la cessazione degli ammortizzatori sociali. Faccio notare - osserva Lazzi - che la cassa integrazione sta continuando e siamo entrati nel quattordicesimo anno consecutivo di utilizzo dello strumento. C'è bisogno di un cambio di rotta deciso rispetto al passato: Torino può ancora dare molto all'industria dell'auto perché sono 120 anni che costruiamo automobili e siamo uno dei pochi luoghi al mondo in cui sono presenti tutte le competenze e le capacità dal design, alla progettazione, dall'ingegnerizzazione alla produzione con ancora un vasto indotto, seppur molto ridimensionato in questi anni proprio a causa della mancanza di volumi produttivi. Per il rilancio degli stabilimenti - conclude Lazzi - servirebbe inoltre un ricambio generazionale con l'ingresso di giovani visto che l'età media a Mirafiori e Grugliasco è di 53 anni".