Gli azionisti di Tesla sono chiamati nelle prossime ore a pronunciarsi su un pacchetto retributivo straordinario destinato ad Elon Musk: si tratta di un piano azionario che potrebbe tradursi in un riconoscimento fino a 1,000 miliardi di dollari, subordinato al raggiungimento di obiettivi di mercato molto ambiziosi, fra cui una capitalizzazione di circa 8,500 miliardi di dollari entro dieci anni. Il cda ha già dato il via libera alla proposta, ora tocca alla assemblea societaria esprimersi. Il piano aggancia premi rilevanti a target di performance che, se centrati, assegneranno a Musk quote ed opzioni di ampia portata. La posta in gioco non è solo economica: la votazione è letta come un banco di prova sulla fiducia degli investitori nella strategia di crescita di Tesla nel comparto dei veicoli elettrici e delle tecnologie ad esso collegate. Fra i maggiori azionisti, il fondo sovrano norvegese —tra i primi dieci investitori della società— ha anticipato il suo voto contrario, pur riconoscendo il ruolo determinante svolto da Musk nella creazione di valore. Lo stesso amministratore delegato ha avvertito che, in caso di bocciatura, potrebbe decidere di lasciare la guida dell’azienda, aggiungendo ulteriore tensione al confronto. La decisione degli azionisti avrà effetti sulla governance e sulle prospettive industriali di Tesla: oltre a definire la remunerazione di lungo periodo del management, invierà un segnale chiaro sui limiti che il mercato è disposto ad accettare per piani di incentivazione basati su obiettivi straordinari.
Assemblea decisiva sul piano azionario record per Elon Musk
Scontro su obiettivi decennali, governance e ruolo degli investitori istituzionali
New York, Stati Uniti
Mobilita.news
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