Volkswagen, ricavi 2020 -37% ma i conti resistono

Il gruppo tedesco contiene le conseguenze della pandemia grazie alla rapida ripresa del mercato cinese

Il gruppo Volkswagen supera la prova del coronavirus con un bilancio solido nonostante il calo delle consegne, dei ricavi e della redditività. La casa automobilistica tedesca ha realizzato un profitto migliore del previsto di 8,8 miliardi di Euro al netto delle tasse nel 2020 nonostante l'interruzione delle vendite dovute alla pandemia. Si tratta tuttavia di un calo del 37% rispetto al 2019. Nell’annunciare i dati economici del 2020 il gruppo tedesco ha sottolineato di essere riuscito a contenere le conseguenze della pandemia grazie ad alcuni fattori, come la rapida ripresa del mercato cinese e la stabilità delle attività nei servizi finanziari. Peso decisivo, inoltre, è da attribuire al calo degli oneri straordinari, legati perlopiù allo scandalo del dieselgate.

Vediamo i numeri, nel dettaglio. I volumi totali sono scesi del 16,4% a 9,16 milioni di unità, mentre i ricavi, per effetto del miglior mix di prodotto, hanno subito una flessione più contenuta: sono calati dell’11,8% a 222,9 miliardi. A dare una spallata importante ai conti sono state le vendite di veicoli elettrici, triplicate a quota 422.000 in anticipo rispetto ai limiti più severi dell'Unione europea sulle emissioni di anidride carbonica, il principale gas serra accusato del riscaldamento globale. L'utile operativo, al netto delle componenti straordinarie, è peggiorato del 45% fermandosi a 10,6 miliardi, per un margine in discesa dal 7,6% al 4,8%. Considerando anche le componenti una tantum, a partire dagli oneri per il dieselgate, in flessione da 2,33 miliardi a 931 milioni, l’utile operativo è calato del 43% a 9,67 miliardi, mentre l’utile netto è sceso da 14,03 miliardi a 8,82 miliardi.

Il gruppo di Wolfsburg è riuscito a limitare i danni anche sul fronte della cassa: i flussi netti, per effetto delle misure intraprese nella gestione del capitale circolante netto, si sono ridotti del 41,3% ma sono comunque risultati positivi per 6,4 miliardi. Infine, la liquidità netta delle attività automotive è salita a 26,8 miliardi (+25,9%) grazie alla buona accoglienza riservata dal mercato all’offerta di alcuni prestiti obbligazionari emessi nei mesi scorsi per approfittare del bassissimo livello dei tassi di interesse. Di conseguenza, i consigli di gestione e sorveglianza hanno deciso di proporre il pagamento di un dividendo ordinario di 4,8 Euro per azione, la stessa cifra dell’anno scorso.

La società ha affermato che la rapida ripresa della Cina, il suo più grande mercato unico, ha aiutato i profitti, così come la forte domanda di auto di lusso nonostante la pandemia. "Il covid-19 pone sfide senza precedenti per tutti noi. Lo scorso anno il gruppo Volkswagen è riuscito a contenere gli effetti della pandemia sul proprio business e, allo stesso tempo, a porre importanti basi strategiche per la sua trasformazione. I risultati finanziari sono di gran lunga migliori di quanto originariamente previsto e mostrano ciò che la nostra azienda è in grado di ottenere, soprattutto in una situazione di crisi", spiega il direttore finanziario Frank Witter.