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Eni aumenta il prezzo raccomandato del diesel: impatto sui listini

Quotazioni internazionali spingono adeguamenti alle pompe e maggiori oneri per i vettori

Le quotazioni internazionali del gasolio, risalite venerdì scorso, hanno determinato nuovi adeguamenti al rialzo sulle reti di distribuzione durante il weekend. Tra gli interventi più significativi si segnala la decisione di Eni di aumentare di un centesimo il prezzo raccomandato del diesel. Secondo l’elaborazione di Quotidiano Energia sui dati trasmessi all’Osservaprezzi del MIMIT, aggiornati alle ore 8 del 16 novembre, i livelli medi praticati alle pompe mostrano una lieve crescita. Per il servizo self, la benzina si attesta mediamente a 1,728 €/l (era 1,725 il 13 novembre), con le compagnie collocate tra 1,721 e 1,744 €/l (i distributori senza marchio a 1,710 €/l). Il gasolio in self sale a 1,694 €/l (da 1,689), con i brand tra 1,683 e 1,707 €/l (no logo 1,680). I prezzi al servito per la benzina si posizionano in media a 1,868 €/l (precedente 1,864), con impianti "colorati" tra 1,802 e 1,940 €/l (no logo 1,769). Il diesel servito registra una media di 1,833 €/l (da 1,826), con i punti vendita delle compagnie compresi tra 1,769 e 1,909 €/l (no logo 1,737). Per i carburanti alternativi, il GPL è quotato mediamente tra 0,696 e 0,719 €/l (no logo 0,682), mentre il metano auto varia tra 1,396 e 1,477 €/kg (no logo 1,390). L’andamento conferma come le oscillazioni dei mercati internazionali continuino a tradursi rapidamente sui listini nazionali, impattando i costi operativi della rete carburanti e la bolletta dei trasportatori.

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