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trainItalo Treno in crisi, ad La Rocca lancia l'allarme

In sette mesi sono stati persi 200 milioni

Crisi e critiche: non ha badato al sottile Gianbattista La Rocca, amministratore delegato di Italo - Nuovo Trasporto Viaggiatori (NTV), nel commentare l’attuale gestione governativa dell’emergenza sanitaria. L’ad ha rilasciato un’intervista al quotidiano “Il Sole 24 Ore”, sottolineando i 200 milioni di Euro che sono stati persi nel periodo compreso tra marzo e luglio scorsi. Le prospettive future non sono altrettanto incoraggianti, visto che i minori ricavi sono destinati a salire fino a 500 milioni, una cifra che si riferisce al raffronto con lo stesso periodo di un anno fa. Come se non bastasse, La Rocca ha aggiunto il mancato ammortamento della flotta. I treni acquistati da Italo nel giro degli ultimi otto anni sono stati 51 e il convoglio stesso viene ammortizzato nel corso dei successivi 30 anni.

Questo vuol dire che l’obiettivo finale è molto lontano, tenendo conto del fatto che i mezzi più “giovani” hanno circa otto mesi. La circolazione ferroviaria si ridurrà drasticamente il prossimo mese di novembre, con 25 collegamenti in meno che non possono certo indurre all’ottimismo. Le soppressioni riguarderanno la linea Torino-Salerno, quella che collega Roma e Venezia e i no-stop Roma-Milano, nonostante l’azienda abbia denunciato da mesi il danneggiamento continuo di un “sistema efficiente come quello dell’alta velocità”. La proposta è quella di sfruttare i treni di Italo per il trasporto regionale, in particolare nel Lazio in cui ci sono linee molto affollate.