Press
Agency

Sciopero nazionale in Belgio: tre giorni di stop a servizi e trasporti

Disagi su rotaie, aeroporti paralizzati e servizi pubblici in tilt per le contestate riforme

Da oggi il Belgio entra in una fase di mobilitazione sindacale che durerà tre giorni: le organizzazioni del lavoro hanno proclamato una serrata progressiva per opporsi ai risparmi di spesa ed alle modifiche al quadro normativo del lavoro proposte dal governo. La prima giornata interessa principalmente il trasporto: la compagnia ferroviaria nazionale Sncb ha annunciato un piano di circolazione ridotto con una disponibilità mediamente di due treni su tre e frequenze ulteriormente contenute (uno su tre) su alcune direttrici. Diverse corse Eurostar in partenza ed arrivo a Bruxelles sono state eliminate, con impatti significativi sul traffico internazionale e sugli snodi di interscambio. 

Il servizio urbano e regionale subirà ritardi e cancellazioni, con possibili ripercussioni sulla logistica e sui pendolari. 

Domani alla mobilitazione si aggiungeranno i servizi pubblici: scuole, asili nido e parti del sistema sanitario entreranno nello sciopero, complicando l’erogazione delle prestazioni essenziali e la pianificazione operativa degli enti locali. 

Mercoledì è previsto uno sciopero generale che coprirà l’intero tessuto produttivo: in quella giornata i due principali scali aeroportuali —Brussels Airport (Zaventem) e Charleroi— non avranno voli operativi programmati, determinando uno stop quasi totale al traffico aereo commerciale. 

I principali sindacati contestano il pacchetto di misure voluto dal primo ministro Bart De Wever, al governo da febbraio, che punta a ridurre il debito pubblico tramite riforme strutturali: liberalizzazione del mercato del lavoro, revisione dei sussidi di disoccupazione e riforma pensionistica. Il Belgio figura tra i Paesi europei con livelli elevati di indebitamento, in compagnia di Grecia, Italia e Francia, fattore che alimenta il confronto politico e sociale in corso.

Suggerite

Auto elettriche Usa, vendite in ripresa nel terzo trimestre

Dopo il calo post-incentivi, le Bev risalgono a 263mila unità ma restano sotto il 2025

Il comparto statunitense delle vetture a batteria sembra essersi assestato dopo la brusca frenata seguita alla cessazione degli incentivi federali. Le valutazioni di Kelley Blue Book-Cox Automotive indicano... segue

Autotrasporto, cresce il rischio di fermo nazionale dei tir

Settore in attesa di risposte su costi, ristori ed adeguamento delle tariffe

La convocazione del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti per il 27 ottobre potrebbe non bastare a scongiurare l’allargamento della mobilitazione nell’autotrasporto. Unatras, coordinamento del... segue

Londra apre al confronto Ue sui dazi alle auto elettriche cinesi

Il governo britannico valuta un maggiore allineamento con Bruxelles sulla politica commerciale

L’eventuale partecipazione delle imprese britanniche alle iniziative industriali dell’Unione europea potrebbe passare anche da una maggiore convergenza di Londra sulla politica commerciale nei confronti del... segue