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Saf in Egitto: impianto Honeywell ad Alessandria, 120.000 t/anno

Oli alimentari usati: taglio stimato di 400.000 tCO2eq/anno e sviluppo di catene logistiche locali

Il ministero del petrolio egiziano ha siglato un contratto di licenza che affida alla Egyptian Petrochemicals Holding Company — tramite la sua controllata Egyptian Sustainable Aviation Fuel Company — la realizzazione del primo impianto egiziano per la produzione locale di Sustainable Aviation Fuel (Saf), in collaborazione con il gruppo internazionale Honeywell. L’impianto, previsto nella provincia di Alessandria, utilizzerà oli alimentari usati come materia prima per la sintesi di carburante per aviazione a basso impatto, con una capacità nominale di circa 120.000 tonnellate all’anno. Secondo le stime ufficiali, la produzione dovrebbe tradursi in una riduzione dell’ordine di 400.000 tonnellate di CO2 equivalente annue rispetto ai carburanti convenzionali. Il progetto è stato presentato dal ministro Karim Badawi come componente operativo della strategia nazionale di transizione energetica: oltre a diversificare le fonti energetiche del settore aereo, punta a contenere l’impronta ambientale dell’aviazione attraverso l’introduzione di carburanti rinnovabili e la valorizzazione di scarti organici. 

Dal punto di vista infrastrutturale, l’iniziativa richiederà l’implementazione di catene logistiche dedicate al recupero e al pretrattamento dei feedstock, nonché impianti di conversione compatibili con gli standard tecnici internazionali per il Saf. Per il comparto aeronautico nazionale si tratta di un passo rilevante verso la decarbonizzazione operativa: la produzione locale di Saf può infatti contribuire a soddisfare obblighi di blending futuri, ridurre la dipendenza da importazioni e creare sinergie con politiche di economia circolare. Honeywell apporterà la tecnologia e l’expertise industriale necessarie alla messa in opera dell’impianto, mentre la controparte egiziana curerà l’integrazione nel tessuto produttivo e la gestione operativa.

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