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Tav Verona–Padova: impegno politico ma criticità sul campo

Nodo ponte sull’Adige, stanziamenti parziali ed interventi complementari frenano l’avanzamento

Tempi certi non sono ancora fissati, ma dal vertice romano è arrivata una rassicurazione: il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini avrebbe garantito attenzione alla progettazione ed al conseguente finanziamento del tratto Verona–Padova dell’AV/AC, considerato strategico non solo per il Veneto ma per l’intero sistema nazionale. 

All’incontro —cui hanno partecipato anche Elisa De Berti, il presidente regionale Alberto Stefani e l’ad di Rete ferroviaria italiana (Rfi) Aldo Isi— è emersa la volontà di sbloccare la fase progettuale e di reperire risorse per proseguire i cantieri. La situazione sul campo resta però frammentata. I lavori sono arrivati fino a Vicenza, ma permangono nodi tecnici ed amministrativi: l’“Ingresso est–Verona” è bloccato per via del contenzioso tra il Consiglio superiore dei lavori pubblici ed il ministero della Cultura sul nuovo ponte sull’Adige. Il finanziamento copre sostanzialmente la tratta fino alla stazione di Vicenza; per il segmento “Vicenza uscita est”–stadio Euganeo a Padova sono stanziati 25 milioni, mentre l’ultimo miglio dallo stadio alla stazione di Padova è stato stralciato nel 2019 in favore del progetto di riqualificazione della stazione curato da Boeri. La presenza di Rfi e del suo amministratore delegato non è casuale: oltre a dare continuità tecnica, il gestore ferroviario può esercitare una pressione politica e contrattuale su IricavDue, il consorzio che progetta e realizza l’opera. 

Sul fronte delle risorse, i timori che il finanziamento del Ponte sullo Stretto possa assorbire risorse destinate all’AV/AC sono stati ridimensionati da De Berti, che sottolinea come grandi cantieri coesistano storicamente e come la Tav rappresenti un investimento strategico per i corridoi merci e passeggeri —oggi saturi— del Nord-Est. Separare i flussi AV/AC da quelli regionali è, secondo De Berti, imprescindibile per migliorare puntualità, sicurezza e la competitività del trasporto-merci sul corridoio Baltico–Adriatico.

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