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Metro 2 di Torino. Annunciato vincitore concorso internazionale di design

Articolato in due fasi: nella prima 26 concorrenti valutati dalla giuria, scelti 5 per l’accesso alla seconda - ALLEGATO

Il raggruppamento guidato da UNStudio – United Network Studio di Ben Van Berkel e costituito da Settanta7, Mijksenaar, Frigorosso, 3BA e WSP vince il concorso internazionale di architettura, design eidentità visiva della Linea 2 della metropolitana di Torino. Al secondo posto si è classificato Zaha HadidArchitects, al terzo Kengo Kuma and Associates, al quarto Richez Associes, e al quinto studio MirallesTagliabue.

La giuria internazionale di esperti, presieduta da Dominique Perrault, architetto e urbanista di fama internazionale, ha premiato il progetto di UNStudio riconoscendone la profonda coerenza, l’elevata curanelle scelte dei materiali e delle tecnologie utilizzate e la qualità degli spazi interni. Il progetto presentato evidenzia un’attenta strategia nei confronti dell’ambiente urbano, capace di modulare le struttureattraverso forme di ispirazione naturale e di esaltare la leggerezza e la smaterializzazione del costruito.

Al concorso hanno partecipato numerosi studi internazionali di architettura, design e comunicazione visivacostituendo team multidisciplinari. L'obiettivo del concorso è stato quello di selezionare una proposta checoniugasse architettura, arte e comunicazione in grado di dare coerenza e riconoscibilità all'intera nuovalinea metropolitana: dalle stazioni fuori terra realizzate sull'ex Trincerone ferroviario a quelle interrate delcentro storico, dalle coperture degli accessi all'infografica, al sistema di orientamento agli interni dei treni.

Il concorso è stato articolato in due fasi: nella prima 26 concorrenti sono stati valutati dalla giuria che ne ha scelti 5 per l’accesso alla seconda fase nella quale hanno presentato la loro visione sui seguenti casi studio:

 la stazione San Giovanni Bosco, una delle tre stazioni omologhe, fuori terra, localizzate lungo latrincea ferroviaria;

 la stazione Mole-Giardini;

 la stazione Carlo Alberto con la valorizzazione dell’ipogeo sotto Palazzo Carignano

Nella fase di valutazione, la giuria ha attribuito particolare rilievo anche alla fase dei cantieri, che dovràessere accompagnata da soluzioni progettuali e da un approccio comunicativo capaci di limitare i disagi percittadini e attività, rafforzando al contempo la comunicazione dell’opera, dei suoi tempi e dei beneficiattesi.

L’attenzione è posta sulla capacità del progetto di caratterizzare in modo chiaro e coerente l’intera linea,migliorando visibilità, accessibilità e leggibilità degli spazi, anche attraverso sistemi di orientamento efficaci, pensati per tutti gli utenti.

Stazioni fuori terra sul Trincerone ferroviario

Le stazioni inserite nel nuovo parco lineare (Ex Trincerone) si caratterizzano per un atrio completamentefuori terra. In risposta al contesto, la stazione è concepita come un padiglione nel parco: una strutturaleggera e permeabile che opera sia come infrastruttura di trasporto sia come spazio pubblico aperto.Architettonicamente, la stazione è composta da tre elementi principali. Due volumi laterali adottano latipologia standard delle pensiline della Metro Linea 2, ospitando le connessioni verticali, le funzionitecniche e i servizi per la micromobilità. Questi sono collegati da un elemento centrale — Padiglione — cheprosegue la transizione formale dall’arco al telaio e rappresenta il cuore civico della stazione.Completamente permeabile e accessibile, questo spazio è concepito come un’estensione naturale delparco.

Stazioni interrate

Il sistema di accesso al piano banchina definisce l’identità della stazione attraverso superfici, materiali,colori e pattern specifici, ispirati al contesto culturale circostante. Il contrasto tra l’esterno sobrio dei palazzitorinesi e la ricchezza degli interni diventa principio progettuale: dall’atrio verso le connessioni verticali,colori e geometrie più espressive introducono un orientamento indiretto e intuitivo.In corrispondenza delle scale e degli ascensori, la griglia tecnica si apre per accogliere elementi luminosi sospesi, reinterpretazione contemporanea dei lampadari storici, che guidano lo sguardo e il movimento integrando illuminazione e acustica. La banchina prosegue la stessa identità materica e cromatica, garantendo continuità percettiva. Una luceindiretta genera un’atmosfera calma e raccolta, riducendo abbagliamenti e stress visivo. Gli unici accentiluminosi sono affidati ai sistemi informativi e di sicurezza, che rafforzano orientamento, comfort erassicurano durante l’attesa e la salita a bordo.

La versione dettagliata dei cinque progette (20 pagine) è allegata a questa Mobilita.news

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