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Atti di sabotaggio paralizzano la rete AV: impatto nazionale

Rallentamenti a catena e cancellazioni: complicazioni operative e prime verifiche tecniche

Un’ondata di ritardi e cancellazioni ha colpito ieri il traffico ferroviario nazionale a seguito di atti di sabotaggio sulla linea AV nel Lazio, con ripercussioni significative sulle relazioni Milano–Roma ed oltre. Le limitazioni di capacità ed i rallentamenti a catena hanno prodotto disagi estesi: a Napoli è stato registrato il record di oltre 190 minuti di ritardo per un convoglio in arrivo da Milano; a Roma-Termini le partenze hanno fatto registrare ritardi fino a 160 minuti (compreso un treno diretto a Napoli) mentre alcuni arrivi — tra cui convogli provenienti da Torino e Trieste — hanno subito ritardi intorno ai 150 minuti.

 Anche Milano-Centrale ha subito forti ripercussioni: il ritardo più consistente ha riguardato un treno in arrivo da Salerno, con +140 minuti; un altro convoglio previsto da RomaTermini per le 13:35 è giunto con analogo ritardo. Diverse corse sono state soppresse, tra queste anche un treno in arrivo da Torino-Porta Nuova previsto per le 14:50. Sulle partenze si sono registrate attese fino a 130 minuti e numerose cancellazioni, con evidente effetto domino sui piazzali e sulla rotazione dei rotabili. 

Dal punto di vista operativo, la perdita di capacità sull’infrastruttura AV ha costretto gli operatori a riorganizzare itinerari e sequenze di treni, causando accumuli di convogli e tempi di reimmissione dei materiali rotabili più lunghi del consueto. Le aziende ferroviarie stanno procedendo alle verifiche tecniche ed alle attività di ripristino, mentre le Autorità competenti indagano sugli eventi che hanno originato i disservizi. I passeggeri interessati sono invitati a consultare le comunicazioni ufficiali delle compagnie per aggiornamenti e modalità di rimborso.

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