La Regione Marche avvia un percorso operativo per trasformare Ancona Marittima in un nodo logistico integrato, capace di collegare efficacemente la Linea Adriatica, l’anello ferroviario regionale e le connessioni di “ultimo miglio” verso la città. L’obiettivo è tradurre in interventi concreti i principi di interconnessione ed intermodalità previsti dal Piano Marche 2032. Nel disegno infrastrutturale rientrano interventi strategici come il raddoppio della Orte–Falconara ed il potenziamento della direttrice adriatica, oltre alla proposta di un anello ferroviario che metta in rete Fano, Urbino e Fabriano, migliorando la mobilità regionale ed i collegamenti merci-passeggeri.
Fondamentale, su questi temi, il confronto tecnico con il collega Bugaro, responsabile delle politiche portuali, per sincronizzare pianificazione ferroviaria ed attività portuali. Particolare attenzione viene riservata ai raccordi di “ultimo miglio”: sistemi di connessione rapidi e sicuri che integrino le grandi opere con il tessuto urbano, ottimizzando tempi di trasferimento e riducendo impatti logistici. Questa visione infrastrutturale mira a rafforzare l’attrattività turistica e la competitività economica dell’intero territorio. La convocazione del tavolo tecnico per la riattivazione della Stazione Marittima segna la fase operativa del progetto: la riapertura al traffico è considerata prioritaria per rimettere le Marche “sui binari” dello sviluppo sostenibile e della crescita, secondo l’assessore regionale alle Infrastrutture e trasporti, Francesco Baldelli.