Durante l'esame del decreto Milleproroghe la Camera ha bocciato l'ordine del giorno presentato dal Partito democratico volto ad impedire qualsiasi estensione della permanenza nel porto di Piombino della nave rigassificatrice oltre il termine triennale previsto dagli accordi istituzionali ed a vincolare l'eventuale proroga al riconoscimento delle compensazioni promesse alla comunità locale. In una nota congiunta i deputati Pd Emiliano Fossi, Marco Simiani e Laura Boldrini hanno denunciato che il respingimento spalanca la strada alla linea governativa: prorogare la presenza dell'unità (Fsru) senza introdurre benefici aggiuntivi per il territorio.
Secondo i firmatari, la scelta —anticipata dal ministro Pichetto, che ha annunciato la prosecuzione senza nuove forme di ristoro— rischia di trasformare una misura emergenziale in un intervento di lungo periodo privo di contropartite concrete per la città. I tre parlamentari sottolineano inoltre l'assenza di una forte rappresentanza locale: il sindaco di Piombino, dicono, non è riuscito in tre anni ad ottenere le compensazioni concertate né a far pesare con decisione le esigenze del tessuto urbano ed economico in una fase cruciale per il porto e per la comunità. La denuncia è chiara: la gestione dell'infrastruttura energetica mobile deve essere temporanea, accompagnata da misure di ristoro, mitigazione degli impatti e programmi di sviluppo territoriale, non imposta dall'alto senza garanzie per i cittadini.