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directions_carA Termini Imerese rinasce il polo dell'energia e della mobilità green

Investiti 200 milioni di euro nell'area della Blutec

La Sicilia riprova a diventare un nuovo hub produttivo della mobilità alternativa. Fallito il progetto Blutec con le vicende giudiziarie del presidente Roberto Ginatta, il destino dell'area ex Fiat di Termini Imerese è legato ora alla decisione dei commissari straordinari della Blutec che hanno giudicato valide le proposte presentate dal progetto Smart Utilities District per la riqualificazione delle attività produttive. Così è arrivata l'approvazione della proposta del consorzio Smart City Group. Sul sito arriveranno investimenti di 200 milioni di euro per la creazione di un polo industriale green che genererà 700 posti di lavoro diretti ai quali si aggiungeranno quelli generati dall'indotto.

Alla partenza ufficiale manca solo il via libera del ministero dello sviluppo economico. Ma alcune aziende che aderiscono al Consorzio sarebbero già pronte ad avviare le pratiche di insediamento nell'area industriale. In particolare quelle che fanno capo alla tecnologia del grafene, alle energie rinnovabili e alla mobilità elettrica. Non manca ovviamente l'interesse del mondo finanziario. E in pista per apportare capitali per accompagnare la riuscita del progetto ci sono sia la società statale di attrazione degli investimenti Invitalia sia la banca Intesa Sanpaolo. Non solo. Anche numerosi i fondi che investono nelle tecnologie ecosostenibili hanno già manifestato interesse per il progetto del consorzio in Sicilia.