La guardia costiera svedese ha comunicato l'arresto di un membro d'equipaggio imbarcato sulla cargo "Caffa", sospettata di far parte della cosiddetta "flotta fantasma" russa e di trasportare grano ucraino sottratto. La nave, lunga 96 metri e partita da Casablanca il 24 febbraio con destinazione San Pietroburgo, è stata fermata venerdì da forze di polizia armata al largo di Trelleborg, nella Svezia meridionale. Secondo il comando costiero l'unità compariva nell'elenco delle sanzioni connesse al conflitto in Ucraina e navigava sotto una bandiera guineana ritenuta falsa (false flag). Gli accertamenti svolti a bordo hanno portato all'arresto ed allo sbarco di un membro d'equipaggio: l'individuo è sospettato di violazioni dei regolamenti marittimi e delle norme sulla sicurezza della navigazione nonché di avere usato documenti contraffatti, circostanza qualificata come reato aggravato.
La procura ha avviato un'indagine preliminare mentre la guardia costiera prosegue le verifiche tecniche ed amministrative sull'unità. L'ambasciata russa a Stoccolma è stata informata che dieci dei marittimi a bordo risultano cittadini russi. Le autorità hanno inoltre segnalato "gravi carenze" operative sulla "Caffa", condizione che ha reso necessario un intervento immediato.
Daniel Stenling, responsabile operativo della guardia costiera, ha ribadito l'impegno a far rispettare le normative e ad intervenire contro imbarcazioni che mettano a rischio la sicurezza marittima. L'agenzia svedese dei trasporti avrebbe dovuto eseguire un'ispezione per valutare la navigabilità e l'autorizzazione a proseguire il viaggio. Il caso richiama la problematica della cosiddetta flotta fantasma: unità spesso in cattive condizioni, prive di coperture assicurative e con strutture proprietarie opache, impiegate per eludere le sanzioni internazionali.