La Regione Piemonte ha annunciato la sua intenzione di entrare nella gestione dei porti di Genova e Savona‑Vado: la proposta è stata formalizzata in un confronto pubblico tra il presidente piemontese Alberto Cirio ed il commissario della Regione Liguria Marco Bucci, a margine di un convegno tenutosi a Savona.
L’ingresso nella governance portuale richiede però un adeguamento della normativa nazionale: sul tavolo c’è l’ipotesi di inserire un emendamento alla riforma delle Autorità di sistema portuale, attualmente all’esame e seguito dal viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi e dal capogruppo leghista Riccardo Molinari.
Dal punto di vista operativo la mossa punta a consolidare l’integrazione tra banchine e retroporti piemontesi, potenziando i corridoi intermodali e le filiere logistiche tra hinterland e navi. La prospettiva prevede di sfruttare gli interventi ferroviari —compresa la realizzazione di collegamenti ad Alta velocità ed il miglioramento delle capacità di linea— per ridurre i tempi di transito, aumentare la capacità di movimentazione e decongestionare il traffico su gomma.
Cirio ha definito il progetto come "una prospettiva in cui crediamo moltissimo", evidenziando la necessità di sinergia istituzionale ed infrastrutturale; Bucci ha sottolineato la necessità di coordinamento: "Dobbiamo lavorare insieme". Nei prossimi mesi la proposta dovrà trovare traduzione normativa e definire strumenti di governance che mettano in relazione competenze regionali, Autorità portuali ed operatori logistici, per trasformare l’intento politico in benefici concreti per il sistema del trasporto marittimo e terrestre.