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Adm-GdF: in auto con monete d'argento non dichiarate

Sanzionato transitante al valico di Ponte Chiasso

Nell’ambito delle quotidiane attività di contrasto ai traffici illeciti presso i valichi di competenza dell’Ufficio Adm Lombardia 8, nei giorni scorsi, il personale dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli del Distaccamento locale di Ponte Chiasso ed i militari della Guardia di Finanza del Gruppo Ponte Chiasso hanno fermato un transitante in entrata nello Stato presso l’omonimo valico.

L’uomo, cittadino italiano a bordo di una Ford Mustang, alla domanda di rito posta dagli agenti, volta a conoscere se portasse al seguito merce o valori, ha riferito di non avere nulla con sé.

La dichiarazione resa non è stata tuttavia considerata attendibile, anche alla luce del fatto che il soggetto, invitato dagli operanti ad aprire il bagagliaio dell’autovettura, ha tentato di impedire il corretto svolgimento del controllo.

L’accurata ispezione del veicolo ha permesso di rinvenire, all’interno del vano adibito alla custodia della ruota di scorta, due voluminose buste di plastica, insolitamente pesanti, contenenti sette monete d’argento 999/°°°, del peso di un chilo ciascuna; cinque di esse, da successivi approfondimenti da fonti libere, sono risultate appartenere a emissioni di anni vari della nota serie Lunar, emesse dalla zecca australiana - Perth Mint e ispirate ai segni dello zodiaco cinese, mentre altre due, sempre emesse dalla zecca australiana, sono dedicate ad esemplari della fauna locale.

Le emissioni della zecca australiana sono considerate, dalla galassia dei collezionisti e degli investitori, tra le più rinomate e ricercate al mondo per il grado di purezza dell’argento impiegato.

In assenza di documentazione commerciale, al trasgressore è stata contestata l’irregolare immissione di merce, eccedente la franchigia doganale di 300 Euro prevista per i viaggiatori via terra, del valore di oltre 15.000 Euro nel territorio unionale, punita con la sanzione amministrativa pecuniaria dal 100 al 200 per cento dei diritti di confine dovuti -Iva in questo caso-, ai sensi del combinato disposto degli articoli 78 e 96 del DLgs n. 141/2024. I diritti evasi sono stati quantificati in oltre 3000 Euro.

Il risultato di servizio conseguito, frutto dell’oramai consolidata sinergia sugellata con il protocollo d’intesa rinnovato nel maggio del 2025 fra l’Agenzia delle dogane e dei monopoli e la Guardia di Finanza, si inquadra in un più ampio e costante dispositivo di prevenzione posto in essere presso i valichi di confine, a presidio della legalità ed a contrasto dei traffici illeciti.

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